Il Comune perde la causa contro l’assicurazione Assitalia

Il Comune di Recanati si ritrova sul groppone, dopo 12 anni, una bella cifra da pagare, oltre 256 mila euro, per aver perso una causa civile contro la propria assicurazione che era stata chiamata a pagare un danno causato ad un imprenditore edile. I fatti sono noti da tempo e risalgono alla seconda metà degli anni novanta quando una grande quantità di materiale di risulta, derivante dai lavori di realizzazione della zona artigianale ex Eko, venne riversata su un terreno di proprietà della ditta Armando Lorenzini. Non si seppe mai chi decise quell’operazione che portò l’imprenditore ad aprire un contenzione con il Comune ottenendo dal tribunale la condanna dell’Ente al pagamento di una ingente somma, pari a 328 milioni di vecchie lire. La Giunta di allora, guidata dall’ex sindaco Roberto Ottaviani, incaricò il proprio legale di avviare ogni adeguata iniziativa nei confronti degli Istituti Assicurativi dell’Ente convinta che dovesse essere l’assicurazione a far fronte al pagamento del danno preteso dalla Ditta Lorenzini. Il Presidente del Tribunale di Macerata accolse il ricorso del Comune ed emise un decreto ingiuntivo provvisoriamente esecutivo. Ma contro questo atto l’Assitalia promosse opposizione ottenendo questa volta soddisfazione dal tribunale che condannò il Comune di Recanati a restituire all’Assitalia quanto indebitamente percepito in esecuzione del decreto ingiuntivo provvisoriamente esecutivo. Il Comune dovrà sborsare, così, una cifra complessiva di circa 256 mila euro oltre 20.000 euro quale risarcimento del danno causato dall’azione giudiziaria e gli interessi legali nel frattempo maturati. Con la stessa sentenza il Comune di Recanati è stato, altresì, condannato alla rifusione delle spese di costituzione e rappresentanza in favore dell’Assitalia, liquidate in complessivi 6.300 euro e 3.800 per onorari, oltre rimborso forfetario, IVA e CAP come per legge. L’Ente, però, non si arrende e ha deciso pochi giorni fa di ricorrere in appello affidando all’avvocato Andrea Calzolaio del foro di Macerata l’incarico per la sospensione della provvisoria esecuzione della sentenza.

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