Si è gettato in acqua senza alcun timore raggiungendo e trascinando a riva un bagnante che stava annegando a piu' di 100 metri dalla riva, salvandogli la vita. L'atto eroico è del recanatese Fabio Martinelli residente a Fontenoce con la moglie Claudia e impiegato alla Tods di Casette Verdini con un contratto determinato grazie al quale ha momentaneamente interrotto il periodo di mobilità dopo il fallimento nell'azienda in cui lavorava. L'episodio è accaduto questo pomeriggio intorno alle ore 14,45 a Porto Potenza, nello specchio d'acqua davanti alla spiaggia libera a fianco al balneare Sun Beach. Tutto è avvenuto in pochi istanti e il tempismo e coraggio del 31enne di Recanati sono stati fondamentali nell'evitare che un tranquillo sabato al mare si trasformasse in tragedia. Il fortunato è un 23enne di nazionalità macedone ma residente da tempo a Sambucheto di Montecassiano, il quale se l'è cavata solo con un grande spavento, un pò d'acqua nello stomaco e niente di piu' visto che non si è neanche reso necessario l'intervento dei sanitari. Tutto è accaduto in pochi e concitati attimi. Il giovane stava infatti nuotando a largo con un amico quando le forze lo hanno abbandonato, forse per via di un lieve malore ccausato dalle alte temperature o per le forti correnti che tiravano in quel tratto di mare apparentemente calmo ed innoquo. Le sue grida d'aiuto non sono passate inascoltate ai molti bagnanti presenti in quel tratto di spiaggia libera che si sono inizialmente chiesti se sitrattasse di uno scherzo. Pochi secondi sono però bastati a comprendere che si stava consumando una vera e propria emergenza e mentre qualcuno si è incamminato verso il guardiaspiagge, Fabio Martinelli, al mare assieme al fratello Vincenzo ed altri amici, si è tuffato in acqua portando con se il suo materassino giallo e iniziando a nuotare verso il ragazzo in difficoltà a piu' di
100 metri dalla riva.
"A metà strada mi sono accorto che la situazione era veramente seria"
dice Fabio "Il ragazzo era in gran difficoltà. Si vedeva che gli mancavano le forze e non riusciva piu' a lottare contro le correnti.
L'amico che era con lui provava a sorreggerlo ma continuava ad andare sott'acqua. A quel punto ho acellerato l'andatura e l'ho raggiunto caricandolo sul mio materassino. Senza di quello non sarei riuscito a far nulla. E' stata una vera fortuna averlo gonfiato solo pochi minuti prima".
Il suo intervento è stato così repentino che ha anticipato l'arrivo del moscone con a bordo il guardiaspiagge in servizio in quel tratto di mare, il quale si è limitato a compiere le manovre necessarie al giovane per espellere l'acqua inghiottita durante quei tragici momenti trascorsi a largo.
"Penso di non aver fatto nulla di speciale. Credo sia normale aiutare qualcuno che si trova in difficoltà" minimizza l'eroe della giornata che si è meritato i complimenti dei bagnanti e l'abbraccio sincero del ragazzo a cui ha salvato la vita.
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