La Pineta continua a tenere banco. Questa volta per la ormai famosa casa diroccata luogo di ritrovo di spacciatori. E’ da tempo il quartier generale per la vendita e l’assunzione di droga, come anche un luogo per consumare rapporti sessuali. Qui vengono a prostituirsi anche giovanissime tossicodipendenti per una dose di eroina.
All’interno dell’abitazione si può trovare di tutto: indumenti, avanzi di generi alimentari, carta stagnola bruciata, bottiglie di alcol vuote, preservativi e siringhe. È qui che i tossici vengono a bucarsi e le «signorine» a prostituirsi. Sia di giorno che di sera le escort di strada passeggiano in attesa dei clienti, puntualmente presenti, e i pakistani spacciano a più non posso.
Non c’è niente da fare. Ormai la pineta è diventata di proprietà loro e degli extracomunitari. Più volte le varie amministrazioni comunali sono intervenute chiudendo i vani d’entrata del casolare e intimando alla proprietà di ripulire il terreno circostante. Ma niente da fare. Col tempo la situazione è tornata a essere di totale degrado. Ormai la pineta è la base della delinquenza locale.
;