A questo il Comitato per Porta Marina ha pensato per il suo allestimento che suggella le celebrazioni leopardiane di quest’anno. Esso è legato al viaggio reale e pensato del Leopardi: un dono da percorrere “il pensatore viaggiante”. A partire dalla cinta muraria di Porta Marina si aprirà al visitatore un enorme pacco che vuol essere contenitore di innumerevoli significati. L’allestimento da Porta Marina si distenderà lungo Via XX Settembre ed i famosi “Vicoli degli Scultori” . il Dono al pensatore viaggiante vuole simboleggiare la Città che si dona al poeta, recuperando un tormentato rapporto col “borgo” che nelle Lettere descrive anche così: sono nel mio bel Recanati. Lo stesso Giacomo varcò questo arco alla volta di Palazzo Bello, durante i suoi viaggi reali e pensati, quando vede o immagina la marina, la campagna, i viandanti, lo zappatore, l’erbaiuolo, l’acquaiuolo, le greggi e gli armenti … Il visitatore sarà accolto come in un abbraccio da gigantografie con immagini di pittori contemporanei famosi che a Leopardi hanno dedicato le loro opere e parole tratte dalle sue Lettere agli amici ed al fratello amato. Lungo via XX Settembre saranno presenti angoli tematici caratterizzati da biciclette d’epoca “vestite a festa” come la “gioventù del loco”.
Le ruote di bici e della carrozza d’epoca indosseranno, si potrebbe dire, i colori della bella stagione che “ brilla nell’aria e pe li campi esulta” per sottolineare il peregrinare, l’andare e il tornare, “il carro che stride del passegger che il suo cammin ripiglia…” : sono esse stesse il Viaggio!
Nelle vetrine dei negozi saranno esposte opere pittoriche contemporanee che rileggono la poetica leopardiana in chiave attuale (quadri degli allievi del Corso di disegno dell’Università di Istruzione permanente di Recanati). I temi principali saranno : la donzelletta, Silvia, il mare, la tempesta, la luna, la campagna recanatese, le greggi, i fiori di campo… Ad esse si affiancheranno ceramiche tematiche, ( sempre opera di affermati allievi del Corso di ceramica dell’Università di Istruzione permanente di Recanati) che, attraverso la materia, reinterpretano il pensiero cosmico del Leopardi: il libro ricorderà le “sudate carte”, la donzelletta racchiuderà in sé le figure femminili, Giacomo sul Colle rappresenterà il suo “vagare”. Il profondissimo pensiero, la poetica leopardiana ci spingono inevitabilmente a continue riflessioni, paragoni: essi diventano ogni giorno di più attuali e vive; spronano a nuove riletture di questo nostro poeta cosmico. Ad accogliere il “passegger o il viandante” che sale dalla “marina” ci saranno pure elementi che sono costanti leopardiane come la Luna e il passero solitario ,suo alter ego, per sottolineare il rapporto con la “Natura e le cose”. I documenti a cui ci si è ispirati sono soprattutto lettere e appunti lasciati dal poeta dell’Infinito, quindi più prose che versi, anche se le sue prose sono esse stesse dei versi in libertà. Le sagome del poeta, infine, riproducono, come in tormentone, riflessioni tratte dallo Zibaldone e pertanto sottolineano il viaggio mentale di Giacomo. Un omaggio al suo sublime sentire: un tuffo nell’800 per rivivere le suggestioni leopardiane come in una passeggiata d’altri tempi .
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