Il muro della discordia

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Sale la protesta dei residenti in località Via Pintura del Braccio, per quel muro di cemento che giorno dopo giorno sta nascendo a fianco dell’Agenzia delle Entrate e che ha già mosso l’interesse delle forze politiche. E’ il consigliere della Fit, Simone Lambertucci, per ora a prendere carta e penna e ad interrogare il sindaco, la giunta e l’Arpam sul quel manufatto a dir poco ingombrante per capire se tutto è stato eseguito nel rispetto delle leggi e dei regolamenti edilizi ed urbanistici. Il muro, alto circa 3 metri e 60 centimetri, d’altra parte ha suscitato anche delle perplessità all’assessore all’urbanistica, Giacomo Galassi, che con il dirigente dell’ufficio tecnico, l’architetto Paduano, è intervenuto presso i privati perché quel manufatto venga in qualche modo modificato per renderlo meno impattante con l’ambiente. Galassi, da’ anche una spiegazione di quell’opera: “Si tratta di un muro di contenimento, che permetterà che sia riportato sulla stessa quota il piazzale dell’Eurospin e della ex Cosmetal in modo che possano poi trovare lo spazio necessario sia il nuovo Eurospin che l’esercizio commerciale di “Acqua e Sapone”. Terminati, però i lavori, l’assessore ha avuto dai proprietari l’assicurazione che verrà presentato un nuovo progetto del muro per mitigare in qualche modo l’intervento, attraverso il taglio d una parte di esso a  monte e il ripristino a valle di una parte della scarpata. “Su questo vigileremo” Ma a chi storce un po’ il viso, di fronte a tanta colata di cemento Galassi chiude subito la bocca: “Sono posti di lavoro, servono come il pane. Siamo felici che ci siano privati che investono nella nostra città, ne abbiamo davvero bisogno.”

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