IL PAESE DEI FARLOCCHI

La politica di questa amministrazione è diventata nel giro di sette anni, un gioco di prestigio: ora un progetto c’è, ora il progetto non c’è più! E’ tutta una illusione. Il bravo mago ti distrae facendoti guardare una mano ma allo stesso tempo ti ha già fregato con l’altra. Tutto è diventato etereo, non ci sono più certezze: oggi ti faccio vedere una scuola che farò, domani il progetto della scuola non c’è più, ti faccio un project financing per farne un’altra ….bella vero?… possiamo quasi inaugurarla… ma domani non c’è più, ed i cittadini restano affascinati da questi giochi come i bambini. Chi mai prima ci faceva divertire di più? Inaugurazioni…feste con la porchetta….Vescovi che giocano a bocce col Sindaco….chi mai in passato ci ha fatto divertire tanto? Ma quando usciamo dal Circo, di tutti quei giochi di prestigio non rimane più nulla, perché noi non siamo maghi, non siamo quelli “esperti”, siamo solo dei comuni cittadini che non riusciranno mai a fare scomparire le cose perché la realtà è un’altra cosa. L’arte di fare spettacolo e politica per alcuni è diventato materia di vita quotidiana, si cerca di stupire con opere o progetti che dovrebbero cambiare la vita dei cittadini ed invece ci si accorge che passano gli anni e di quello promesso non è rimasto nulla se non il fumo negli occhi. E se provi a dire che è tutta una illusione, vieni tacciato per disfattista oppure vieni redarguito – come è accaduto ieri sera in consiglio comunale – poichè “La politica è una cosa seria”. Da che pulpito! E il vice sindaco assessore commercialista Bravi ci dice che le favole non si devono raccontare e che bisogna guardare i fatti; giusto, guardiamoli questi fatti: 8 anni, 2 mandati, tante promesse, 3 progetti, centinaia di migliaia di euro e …zero scuole: niente scuola elementare, niente asilo, nonostante i disegnini (pagati), le riunioni illustrative e le conferenze stampa. E intanto, come recita una vecchia canzone, il carrozzone va avanti da sé, con le regine, i suoi fanti e i suoi re. E i pagliacci. La verità è che la buona politica non fa divertire e ci pone davanti alla cruda realtà che merita attenzione e partecipazione, cose inconciliabili con la pura esibizione spettacolare.

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