Il parcheggio di Corso Persiani finisce di nuovo in Tribunale

RECANATI. Sarà il Tribunale di Macerata, a cui l’amministrazione comunale ha deciso di appellarsi, a mettere la parola fine alla vicenda della presunta illegittimità dei parcheggi a spina di pesce di Corso Persiani che violerebbero la legge sul codice della strada.

Una sentenza del Giudice di Pace di Recanati del maggio 2011 li aveva, infatti, considerati illegittimi, annullando diversi verbali di contravvenzione, per un importo di oltre mille euro, elevati dagli ausiliari del traffico per mancata esposizione del ticket o perché questo era scaduto. Il Giudice di Pace nella sua sentenza aveva richiamato l’articolo 7 del codice della strada che prevede che i parcheggi a pagamento, cioè quelli delimitati dalle strisce blu, devono stare fuori dalla carreggiata, che le aree destinate al parcheggio devono essere ubicate in modo tale che i veicoli parcheggiati non ostacolino lo scorrimento del traffico e che, infine, a fronte di parcheggi a pagamento, devono essere istituiti altrettanti parcheggi liberi nelle immediate vicinanze.

Tutte condizioni assolutamente non rispettate dal parcheggio di Corso Persiani che non solo non è collocato fuori della carreggiata ma si trova proprio lungo la strada destinata allo scorrimento veloce dei veicoli con l’inevitabile blocco della circolazione ogniqualvolta un’automobilista si trova ad uscire dal parcheggio essendo costretto ad eseguirlo in retromarcia. Infine nelle vicinanze non ci sono altrettanti parcheggi liberi.

La Giunta, comunque, non convinta di tale sentenza, ha deciso appunto che vi siano i presupposti giuridici per proporre appello dinanzi il Tribunale di Macerata sezione di Civitanova Marche e ha affidato la difesa delle sue ragioni all’avv. Francesca Antonella del Foro di Macerata, già legale per il Comando di Polizia Municipale, nominato per la difesa innanzi al Giudice di Pace. Per tale incarico ha assunto un impegno di spesa di 400 euro lorde.

Rimane l’assurdità delle norme della convenzione in atto fra il Comune e la ditta che gestisce attualmente i parcheggi in città: l’Amministrazione non ha ricavi da tale gestione, perché questi vanno tutti alla ditta, ma risponde in solido di fronte alle proteste dei cittadini

 

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