Ospedale unico alla Pieve, Ospedale di base a Civitanova Marche, Ospedale di Comunità a Recanati, Camerino non si sa…..
Tiene banco in questi giorni nel maceratese la questione ospedali. Prima l’algoritmo che decide dove dovrà essere localizzato l’ospedale unico: la sanità affidata a calcoli, i responsabili politici che declinano le loro responsabilità e si nascondono dietro un risultato che è di tutti e non è di nessuno, le risorse che ancora non ci sono, ma che saranno fondi statali (chissà quando e come) oppure il riassetto dei servizi esistenti che potrebbe portare ad un risparmio annuale milionario, e già viene da tremare perché significa altri tagli e riorganizzazioni certamente a scapito degli utenti (quando mai una riorganizzazione che serve per risparmiare ha portato ad un miglioramento dei servizi?).
Poi l’inaugurazione dell’Ospedale di Comunità di Recanati, cerimonia ad uso dei politici locali, fieri di avervi trasferito il Poliambulatorio, di aver riorganizzato la Dialisi, di aver dotato l’edificio di una pensilina (si una pensilina!), di aver ritinteggiato la recinzione e di aver ordinato i condizionatori per la prossima estate. Perché come ha detto il Governatore Ceriscioli anche le piccole cose contano e danno l’idea di funzionamento, di efficienza. Poco importa se i Pronto Soccorso di Civitanova Marche, di Macerata, delle Torrette scoppiano, se spesso debbono intervenire i carabinieri per sedare gli animi, se gli utenti aspettano per giornate intere prima di essere visitati, se i medici e tutto il personale fanno turni massacranti, se le liste di attesa troppo lunghe costringono i pazienti a rivolgersi alla sanità privata. L’importante è ribadire che non ci possiamo più permettere un ospedale per ogni città, che grande è meglio, che contano anche i servizi sociali, veri protagonisti degli ospedali di comunità, ex case della salute, ecc. ecc.. Si, va bene, abbiamo capito che non possiamo avere un ospedale con tutti i reparti ogni 20 mila abitanti, ma ciò non significa che ci debbano essere disservizi in quelli che restano. Oppure no? E’ così che deve funzionare nel 2017?
Infine, il Consiglio Comunale di Civitanova Marche dove il PD che sta all’opposizione, alla presenza del Sindaco PD di Macerata Carancini, fa approvare anche dalla maggioranza una mozione con la quale si chiede alla Regione a guida PD di rivedere le scelte sull’Ospedale di Civitanova Marche mettendo in discussione tutto l’assetto voluto dal Governatore PD Ceriscioli.
Che dire? Che il PD civitanovese è più coraggioso di quello recanatese, che tutto il consiglio comunale unito difende i propri servizi e chiede scelte diverse, magari di mantenere i presidi esistenti, di non avventurarsi in operazioni costose, lunghe, come quelle dell’Ospedale unico, di non rinunciare ad immobili che non potrebbero essere riconvertiti stante la crisi edilizia, di fare un piano sanitario che tenga conto del territorio, di quanto già abbiamo di valido e funzionante.
Ma soprattutto un dato emerge chiaro: che il PD regionale non rappresenta più nessuno, che il Governatore non governa più la sanità marchigiana o se la governa non nel maceratese, che c’è chi ascolta i propri cittadini e c’è invece chi applica alla lettera le direttive di partito, rinunciando a rappresentare le esigenze della propria città ed accontentandosi di una pensilina, dell’aria condizionata, della recinzione riverniciata, roba che neanche in Africa.
Lista Civica “In Comune”
Sabrina Bertini
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