Il piano di pace proposto da Trump fra israele e palestinesi

Il Leader palestinese annuncia negativamente il piano di pace presentato dall’amministrazione TRUMP e chiude i rapporti con USA e ISRAELE. La risposta a questo piano è stata data anche con un attentato rivendicato dal movimento terroristico Hamas che non un auto ha provocato 15 feriti,militari non in servizio,in visita a Gerusalemme.

 

Dalla guerra dei 6 giorni del 1967 varie amministrazioni americane hanno cercato di risolvere il conflitto israelo-palestinese,senza risultato. In passato hanno rifiutato offerte di pace che destinavano loro uno Stato sovrano sul 95% dei territori contesi,la maggior parte di Gerusalemme est e la soluzione economica ai problemi dei profughi.

Oggi dopo il rifiuto del piano di pace,hanno cercato di screditare Israele e il Presidente dello Stato ebraico ha risposto al leader palestinese:”Siamo uno Stato democratico per tutti i nostri cittadini e uno Stato ebraico per la semplice ragione che il popolo ebraico non ha un altro Stato. E’ tornato alla sua terra”.

 

La proposta americana è stata rifiutata”prima di averla  vista”; potrebbe ottenere il sostegno della Comunità internazionale e il possibile sostegno da una parte del mondo arabo.

Migliaia di palestinesi riconosciuti come cittadini israeliani con gli stessi doveri,diritti compreso il voto,dopo le eventuale trattativa vogliono rimanere in Israele e gli israeliani di qualsiasi ideologia non possono accettare che la loro Patria ponga la sua fine come Stato sovrano del popolo ebraico.

 

Credo e spero che se la dirigenza palestinese accetterà il piano Trump,definito l’accordo del secolo e un loro Stato smilitarizzato,lo avranno,se no ,lo Stato palestinese continuerà ad esistere solo sulla carta.

 

Cordialmente- pace-Shalom

 

 

 

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