Il senso di responsabilità prevalga sempre

Con l’inizio del nuovo anno, l’UdC-Popolari di Recanati intende rivolgere i migliori auguri a tutti i
cittadini con l’auspicio che possano trovare la serenità che auspicano accanto ai propri cari.
Da un punto di vista prettamente politico-amministrativo, l’augurio è che la città possa continuare nel suo percorso di crescita, attraverso la realizzazione di opere strategiche, la manutenzione del patrimonio comunale e l’erogazione dei servizi fondamentali, come è avvenuto in questi anni.
Rimaniamo a dir poco sorpresi dalla lettura degli articoli usciti nei primi giorni dell’anno, dai quali emerge una chiara ‘spaccatura’ tra anime diverse del Partito Democratico.
Il nostro messaggio non può, alla luce di quanto scritto dagli organi di partito e/o da rappresentanti dell’amministrazione del PD, non prendere posizione su una dialettica che ci sentiamo di definire quanto meno infelice, deleteria per l’amministrazione e soprattutto indifferente alle conseguenze politiche che ne potrebbero scaturire, con l’unica vittima da individuare nei cittadini recanatesi.
I passaggi amministrativi ci hanno permesso di comprendere, prima con l’approvazione del
documento programmatico (DUP) e poi con quella del Bilancio di previsione 2018-2020, quanto mai, come in questi anni, una amministrazione sia stata in grado di beneficiare di importanti risorse per la realizzazione di opere pubbliche, la loro riqualificazione o ristrutturazione, toccando i vari settori, dalla scuola ai beni culturali, dallo sport al rifacimento delle strade.
Allo stesso tempo, il Comune può continuare ad erogare i servizi essenziali ai medesimi standard, sia quelli sociali che quelli educativi e culturali.
Tutto ciò, dopo qualche anno di sofferenza per risanare un bilancio ingessato a causa dei derivati, delle questioni attinenti le ex-Clarisse o l’ex-Mattatoio. Una volta messi a posto i conti l’ente è tornato a potersi indebitare, aumentando la mole di risorse a sostegno dei numerosi interventi previsti.
Per non dimenticare:
· Colle dell’Infinito (5,8 milioni euro + 2 milioni euro)
· Finanziamenti terremoto (Palazzo Comunale 16 milioni euro + ala Santo Stefano 5,9 milioni
euro + 3,8 milioni euro Scuola B.Gigli).
· Assicurazione Palazzo Comunale 2 milioni euro.
· Castello di Montefiore – ‘manifestazione di interesse’ per il recupero da parte del privato
(entro primavera). ‘Cammini lauretani’ in corso.
· Strade comunali
· Impianti sportivi (palazzetto dello sport), 1 milione euro CONI.
· Scuole (Lorenzo Lotto, Le Grazie)
· Chiesa San Francesco. Chiesa San Vito presto. Le Grazie, Castelnuovo, San Domenico,
Duomo per le navate laterali, Chiesa del cimitero: progetti in corso.
· Nuova gestione dei musei con il ‘Sistema museale’.
E’ bene anche ricordare il grande sforzo realizzato con il territorio, le imprese locali,
l’associazionismo e il mondo universitario e scolastico in generale per raggiungere l’obiettivo
sfuggito per poco della nomina a ‘Capitale della Cultura Italiana 2018’.

Oggi si parla anche di studio della Viabilità, come di uno studio urbanistico della città per meglio rispondere alle diverse esigenze del cittadino nel rispetto dell’ambiente.
Infine, proprio di una ultima seduta consiliare, è stata la decisione dell’amministrazione sostenuta anche da qualche esponente della minoranza di rilanciare il centro storico con l’approvazione di apposito regolamento.
E’ serio per una volta evidenziare come il nostro gruppo sia stato sempre attivo nel sostenere l’azione di governo con analisi, proposta e critica costruttiva, cercando la collaborazione e il confronto con tutte le forze politiche. Al contempo, è serio evidenziare come proprio il nostro Consigliere Regionale Luca Marconi abbia lavorato per canalizzare risorse economiche importanti e per tradurre in leggi o finanziamenti specifici, progetti nei settori del sociale, della famiglia, della cultura.
Anche l’attività in consiglio non è stata semplice, ma abbiamo cercato di raggiungere sempre un sano equilibrio tra la necessità di realizzare i programmi di governo e quella di garantire una dialettica tra le parti. Più in generale ci sentiamo di sottolineare l’importante lavoro svolto dai consiglieri di maggioranza e di minoranza nell’analisi e studio dei documenti amministrativi e nella proposta di alcuni consiglieri che ha portato a volte a votare insieme alcuni provvedimenti. Questo anche grazie ad anni di lavoro del nostro rappresentante in qualità di Presidente del Consiglio Comunale Massimiliano Grufi, volto a ‘costruire’ e mai a dividere.
Questo clima, tranne qualche rara eccezione, di collaborazione ritrovata è funzionale a costruire
qualcosa di importante per il futuro della città, potendo percepire che sui grandi temi ma anche su scelte specifiche si possa trovare un’ampia convergenza nell’interesse della città.
Ecco perché oggi, di fronte a quanto detto, rimaniamo sbalorditi rispetto a posizioni personali,
specifiche e particolari che nulla hanno a che vedere con il bene comune.
Ancora di più, siamo convinti che nessuna giustificazione ci sarebbe per chi oggi, preso dall’ansia di arrivare o confuso dalla nebbia del risentimento che non gli consente di vedere ciò che conta, sacrificherebbe una esperienza amministrativa a scapito della città e solo per intraprendere percorsi personali. E’ logico che neanche l’atteggiamento di responsabilità tenuto da sempre da questa forza politica – anche nel recente passato di fronte ad atteggiamenti arroganti di esponenti del PD – consentirebbe un domani di riprendere un cammino interrotto ‘a forza’ e senza alcuna motivazione ragionevole.
Siamo però convinti che tutti possano tornare a ragionare, concludendo nel migliore dei modi questi anni di governo che tanto hanno dato a Recanati e nella determinazione di costruire una nuova e diversa esperienza con il sostegno importante di donne e uomini delle forze politiche e sociali che oggi condividono questo percorso, ma anche di quanti si sentono di poter offrire un significativo contributo per affrontare le sfide future che ci attendono, sempre e solo nell’interesse della comunità recanatese.
Il segretario ‘UdC – Popolari’
Lara Natalini

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