Il sistema di videosorveglianza fa …. l’occhiolino

Il sistema di video sorveglianza della città va in tilt e delle 51 telecamere, posizionate nei punti nevralgici della città e collegate alle due centrali operative del Comando di Polizia locale e dei carabinieri, ne funzionano a malapena circa un terzo.

Ad evidenziare questa grave anomalia è il consigliere Maurizio Paoletti della civica “Per una Recanati Migliore”, in fase di dibattitto in Consiglio del Documento unico di programmazione. E’ proprio lo stesso documento ad ammettere che nel corso dell’anno si sono riscontrate alcune criticità nella gestione del servizio, a causa delle “interferenze con ditte autorizzate all’uso della Torre del Borgo, dei lavori per la sistemazione della Torre, dello spostamento delle antenne. Situazioni tutte che hanno contribuito ad un malfunzionamento grave di tutto l’impianto, che ancora perdura.”

Una carenza grave perché per il sistema di video sorveglianza si è speso molte decine di migliaia di euro e per giunta il Comune prevede di spendere altre 40 mila euro all’anno, dal 2017 al 2019, per aumentare, si legge nel Dup, i punti di ripresa in più aree della città dando priorità alle vie di accesso, parchi pubblici, aree di osservazione, tutela monumenti. Nei punti di ingresso della città è prevista l’istallazione di sistemi di controllo targhe con sistemi O.C.R., in primis in Via Le Grazie, così da monitorare tutto il traffico in ingresso ed in uscita della città.

Belle intenzioni che cozzano, però, con un problema molto semplice: la diminuzione del personale in divisa dovuta al pensionamento ed alle dimissioni di due operatori nonché alla fine del contratto di un RSU che “sta creando e creerà notevoli disagi all’espletamento dei servizi.” Un grido d’allarme che giunge dal comando della Polizia Municipale che dei 21 dipendenti previsti in pianta organica oggi può contare effettivamente solo su 14 di questi, mentre cresce a dismisura i compiti e le esigenze che afferiscono a questo delicato settore dell'Amministrazione. “Sono continui, infatti, i Tavoli Tecnici in Questura o i Comitati Provinciali per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica convocati a seguito degli attentati di Parigi, Nizza, Monaco ecc.”

Ma per fortuna Recanati ad oggi vive un clima lontano dal terrorismo e gli uomini in divisa, vigili e carabinieri, combattono principalmente contro le cosiddette inciviltà fisiche che deturpano l’ambiente urbano, come writers, atti vandalici e comportamenti molesti, la devianza minorile e la rimozione dei fenomeni di marginalità e disagio che spesso concorrono alla diffusione di comportamenti criminosi.

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