In carcere un 25enne afghano con l’accusa di violenza sessuale su un minore

Con la scusa di una sigaretta elettronica un dodicenne straniero si era trovato nel tardo pomeriggio del 27 aprile scorso a vivere una brutta avventura che oggi è costata il carcere per Tarakhel Dilbar, 25 anni afghano.

Il ragazzo sarebbe stato avvicinato dal 25enne sul lungomare di Porto Recanati che lo  avrebbe trascinato dietro a una cabina, iniziando a mettergli le mani addosso, palpeggiandolo nelle parti intime. La molestia sarebbe durata qualche minuto, fino a che il ragazzino è riuscito a divincolarsi dalle strette del suo aguzzino fuggendo via.

I militari, in base al racconto dettagliato del minore, sono risalito all’afgano che è stato arrestato con l’accusa di violenza sessuale, aggravata dal fatto che il bambino ha meno di 11 anni. L’accusa è sostenuta anche dai filmati delle telecamere di videosorveglianza della zona che hanno confermato quanto raccontato dalla vittima sulle avances fattegli dall’afghano senza fissa dimora che è un richiedente asilo che in teoria avrebbe dovuto trovarsi a Torino.

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