
Gerardo Pizzirusso, Michele Vitanzi, Maurizio Stacchiotti e Tatiana Seghetta, si candidano alla Bcc. Il primo alla presidenza e gli altri tre nel consiglio di amministrazione.
Riportiamo qui di seguito il loro comunicato.
“In qualità di candidati alle prossime elezioni per il rinnovo parziale delle cariche sociali in occasione alle assemblee del 29/04 e/o del 26/05, ci vediamo costretti a prendere posizione sugli articoli apparsi martedi sulla stampa, in particolare quello pubblicato sul Corriere Adriatico, ove sono riportate dichiarazioni dell’attuale Presidente del CdA che si rivelano gravi ed inesatte.
In primo luogo va evidenziata la portata, che rischia di rivelarsi purtroppo destabilizzante per la banca, di alcune affermazioni, nonché i toni perentori e pessimistici utilizzati, idonei a far sorgere ingiustificati timori presso i soci, i clienti ed i dipendenti.
La banca non rischia la paralisi come dice il Presidente e non vi sono situazioni di instabilità dell’istituto; al contrario, ciò che la banca ha bisogno, riteniamo sia la serenità e di (ri)acquisire fiducia verso l’esterno; si tratta, dunque, di allarmismi fuori luogo e non vorremmo che essi abbiano come scopo quello di ingenerare inutili timori nei soci in vista della prossima assemblea.
Anche se la banca ha bisogno di un prestito subordinato per rispettare il coefficiente di adeguatezza patrimoniale chiesto dall’organo di vigilanza, ciò non incide e non ha sinora inciso sulla sua operatività, seppur con un patrimonio ridottosi per effetto delle perdite dell’esercizio chiuso al 31.12.2010, sin da gennaio 2011 ad oggi.
Gli indici patrimoniali non rivelano profili di dissesto e non comprendiamo il pessimismo manifestato, seppur la situazione sia meritevole di essere monitorata ed il piano di risanamento predisposto debba essere rispettato. Ma, ribadiamo, non esistono allo stato profili di commissariamento, né di liquidazione della banca come ha invece più volte e con enfasi detto il Presidente del CdA.
Quanto al prestito subordinato di cui si parla, è preferibile che esso venga ottenuto attraverso le strutture del movimento cooperativo vista l’appartenenza della BCC a tale movimento, ma nulla vieta che esso possa essere chiesto ad altri istituti bancari, se le condizioni poste dal Fondo sono penalizzanti per i soci sino a privarli per 10 anni del diritto di scegliere i propri amministratori e sindaci, attribuendo il gradimento su tali soggetti al Fondo di Garanzia ed alla Federazione Marchigiana. Con la conseguenza che a gestire la banca saranno chiamati solo soggetti che magari i soci vorrebbero nominare ma che, per insindacabili ragioni, sia il Fondo che la Federazione non gradiscono.
Chiediamo al Presidente del CdA un confronto, esclusivamente tra tutti i candidati e senza la presenza di altri soggetti, di fronte al personale dipendente per chiarire, nel pieno del contraddittorio e con assoluta trasparenza, gli aspetti che interessano la banca e che saranno sottoposti all’esame dei soci nella prossima assemblea.
A parte quanto precede, c’è un sconcertante aspetto che rischia di stravolgere la competizione elettorale: facciamo sempre riferimento all’articolo apparso sul Corriere Adriatico il 24 aprile u.s. in cui il Presidente della banca ha detto che il “CdA ha chiesto ad alcuni soci di presentare le proprie candidature per le diverse cariche” e che il CdA chiederà per tali soggetti “che il Fondo dia il proprio gradimento”.
Secondo quanto dice il Presidente il gradimento è chiesto dal CdA solo a favore di alcuni candidati, cioè quelli scelti dall’organo amministrativo e non certo a favore degli altri candidati che, come i sottoscritti, hanno dato spontaneamente la loro disponibilità. E’ dunque da aspettarsi, viste quanto letto sulla stampa e che anticipa quello che succederà nelle assemblee della banca per i prossimi 10 anni se dovesse essere introdotta la clausola di gradimento, che tutti gli altri candidati diversi da quelli scelti o collegati al Presidente non otterranno mai tale gradimento. Addirittura il Presidente ha anticipato che il gradimento difficilmente può essere concesso all’avv. Gerardo Pizzirusso, quale candidato Presidente in contrapposizione all’attuale Presidente della banca e, dunque, suo diretto antagonista elettorale, solo perché, a suo dire, è stato uno dei legali (e nemmeno quello di riferimento) del precedente CdA. Come per dire che non potranno mai aspirare a candidarsi per il futuro tutti coloro che hanno ricevuto incarichi dai precedenti consigli di amministrazione (ingegneri, architetti, geometri, artigiani etc) o che si sono aggiudicati appalti o che hanno prestato servizi a favore della banca. Siamo veramente senza parole: i soci vogliono queste regole per il futuro ?
Si tratta di aspetti che manifestano il venir meno della democrazia societaria, concetto vitale nell’ambito di una BCC, che lasciano intravvedere l’esistenza di decisioni già prese e finalizzate ad impedire lo svolgimento di una leale competizione elettorale, evitando addirittura la presentazione di candidati se non quelli graditi ad una ristretta cerchia di soggetti. Dimostrazione ne è il fatto che risultano candidature a consigliere, solo perché graditi al CdA, soggetti che non sono soci da almeno 2 anni, come richiede il regolamento assembleare della banca, tra i quali va incluso il candidato di Colmurano, sig. Benzo Ruffini.
Si rischia di assistere, dunque, a continue deroghe ed eccezioni alle regole esistenti, condivise da tutti i soci, ed alla compressione dei diritti a cui, siamo sicuri, i soci stessi non vorranno ma rinunciare per mantenere l’autonomia e l’indipendenza della banca.
Infine ribadiamo la necessità che il personale dipendente rimanga estraneo alla competizione elettorale, evitando che partecipi o solleciti la raccolta di deleghe o orienti il voto dei soci: i dipendenti devono lavorare per la banca e non per sponsorizzare alcune candidature ovvero, quelle legate al Presidente; su questi aspetti, di assoluta gravità, siamo costretti a vigilare ed a segnalarli per evitare che si ripetano episodi già accertati di illegittima interferenza da parte di alcuni dipendenti sulla competizione elettorale.”
avv. Gerardo Pizzirusso
(candidato Presidente)
Michele Vitanzi
(candidato consigliere)
Maurizio Stacchiotti
(candidato consigliere)
Rag. Tatiana Seghetta
(candidato consigliere)