In un mese e mezzo in 3 mila sono saliti sulla torre del borgo

Raggiunge quota tremila il numero dei visitatori che dalla fine di luglio ad oggi sono entrati nella Torre civica cittadina e hanno salito i gradini dei suoi 36 metri di altezza per ammirare il panorama e visitare il museo in verticale che racconta la storia e i personaggi di Recanati. E’ lo stesso sindaco Fiordomo a postare la foto della famiglia di Ettore Neri di Prato all'ingresso della Torre del Borgo con in mano lo speciale voucher realizzato in collaborazione con l'associazione Riviera del Conero e Colli dell'Infinito che consente di visitare i musei civici e la torre civica ad un prezzo più che scontato. La torre, come si ricorderà, è stata riaperta grazie all’impegno, attraverso l’art bonus, di molte aziende del territorio il cui coinvolgimento è stato coordinato dal Rotary Club Giacomo Leopardi. Langue, invece, il mecenatismo a favore degli altri interventi che l’Amministrazione ha proposto sempre attraverso il sito dell’art bonus. Purtroppo non riscuote particolare successo neanche il restauro della tomba di Beniamino Gigli per il quale è stata ipotizzata una spesa di 76 mila euro: ad oggi ne sono stati raccolti solo 9 mila di cui 3.000 versati dal nipote del tenore, Beniamino Gigli Junior, 4.500 dall’associazione recanatese intitolato all’artista e 1.500 dalla ditta Frenexport. Gli altri due interventi riguardano il restauro dell’antico portone in pietra d’Istria della Chiesa di sant’Agostino eseguito da Giovanni di Fiandra su disegno di Giuliano da Maiano (1485). Per riportarlo agli antichi fasti sono necessari almeno 33 mila euro ma per ora a farsi avanti sono stati solo due recanatesi, moglie e marito, Gianfranco Giacomini e Roberta Fabretti che hanno versato 50 euro a testa. E’, invece, ancora in cerca del primo mecenate l’altro intervento proposto, il restauro della Cappellina di Santa Ruffina, inserita nello splendido contesto del piano nobile di Palazzo Venieri, che contiene il corpo della giovane vergine e martire proveniente dalle catacombe di Santa Priscilla in Roma edificata ai primi dell’800. Per il restauro di entrambe saranno necessari 16.856 euro ma ad oggi ci sono zero contributi versati.

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