Inaugurata oggi pomeriggio la mostra “Solo, senza fidel governo et molto inquieto nella mente. Lorenzo Lotto dialoga con Giacomo Leopardi” a cura di Vittorio Sgarbi che sarà visitabile a Villa Colloredo Mels fino all'8 aprile prossimo. L'evento espositivo intende mettere in rapporto due personaggi, la cui vita è distante l’una dall’altra oltre trecento anni, emblematici per la città: l'artista veneto Lorenzo Lotto, la cui splendida “Annunciazione” è conservata nel museo civico di Villa Colloredo Mels, e il poeta di casa, Giacomo Leopardi: due anime inquiete e figure di grande sensibilità che, pur affrontando mondi artistici differenti, hanno espresso l'esigenza di raccontare la realtà e il conflitto interiore.
Sgarbi, solito istrione, ha incantato tutti con la sua capacità di leggere le opere d’arte esposte fra cui “il giovane gentiluomo”, il ritratto proveniente dalla Galleria dell’Accademia di Venezia dove il critico d’arte ha visto un giovane Giacomo intento a comporre il suo Zibaldone. “E’ per quest’opera che sono qui oggi. Mi ero un po’ disinnamorato del progetto per alcune difficoltà che avevo incontrato nel realizzarlo. Per me il luogo ideale per allestire la mostra era la biblioteca di casa Leopardi, sono convinto che lì si sarebbe riusciti meglio ad evidenziare i legami fra i due artisti”. Ma i motivi di sicurezza avanzati da casa Leopardi hanno sconsigliato una simile location e in più ci si è messa la “testardaggine” del sindaco Fiordomo che ha spinto per il Museo di Villa Colloredo Mels.
A legare Lotto con Leopardi, ha spiegato Sgarbi, c’è un identico animo inquieto, il paesaggio di Recanati, dove uno è nato e ha tratto gran parte della sua ispirazione e l’altro ha lavorato lasciando in eredità opere come “L’Annunciazione”.
“Non si ferma qui la collaborazione con Sgarbi, ha annunciato il sindaco Fiordomo, perché in cantiere abbiamo tante altre idee e progetti, ad iniziare dalle attività rivolte alla scuola. E’ la bellezza, ha concluso il sindaco, che può cambiare il mondo e noi ci crediamo in questo e siamo convinti che la cultura possa essere uno strumento fenomenale per il rilancio del territorio”.
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