Era il 19 marzo 1988 e nella sala del Consiglio del Comune di Recanati si festeggiava il centenario della nascita di Beniamino Gigli, “l’usignolo del campanile”. Fra le tante iniziative anche la creazione, su geniale iniziativa del nipote del tenore, Luigi Vincenzoni, e dell’ex sindaco degli anni ’50, Luigi Flamini, amico personale di Beniamino Gigli alla cui storia ha dedicato più libri, dell’associazione recanatese a lui intitolata. Aveva il compito di tramandare alle giovani generazioni il piacere del bel canto e la passione e l’amore non solo per la straordinaria voce di Gigli ma anche per la sua persona e la sua umanità. A trent’anni di distanza ieri pomeriggio è stata inaugurata la nuova sede dell’Associazione in via Calcagni, un “salotto” dove tutto parla di Gigli con gli archivi sulla sua carriera, i cimeli storici tra cui il prezioso pianoforte di Manlio Di Veroli che ha prestato la sua voce per accompagnare lo stesso Gigli, foto storiche e materiale proveniente dalla donazione di Torsten Brander dell'Associazione Gigli di Finlandia, e tutta l'attività culturale ed artistica della più importante sede gigliana operativa nel mondo che giovedì prossimo aprirà una sua filiale addirittura a Pechino. In prima fila il presidente dell’Associazione, Pierluca Trucchia, l’assessore alle culture Rita Soccio, il vice sindaco Antonio Bravi e Stefano Crucianelli, maestro della banda cittadina anche questa intitolata a Gigli. L’evento è stato allietato da un intervento musicale del Belcanto Italiano ® Duo, durante il quale i concertisti e maestri Astrea Amaduzzi, soprano, e Mattia Peli, pianista, hanno eseguito con maestria brani celebri, fra cui l'aria "Cari giorni" dalla Ines De Castro di Giuseppe Persiani, che vorrebbero portare in scena nel teatro a lui intitolato. Alla festa mancava solo Luigi Vincenzoni, instancabile promotore della figura di suo zio Beniamino Gigli: purtroppo l’età, 87 anni, il 1° aprile, qualche acciacco e il maltempo lo ha costretto a non uscire di casa. Attestazioni di affetto e gli auguri di un buon lavoro sono giunti da ogni parte del mondo al presidente, non ultimo da Torsten Brander dell'Associazione Gigli di Finlandia che ricorda come fosse presente a Recanati quel “19 marzo 1988 e 11 anni dopo sono diventavo socio onorario dell’associazione”. La sua presenza è attestata anche dalla foto (sotto) che lui stesso pubblica, tratta dal libro di Luigi Flamini "Gigli nel centenario", dove Torsten è a destra tra Primo Andreani e Egidio Buccetti, altri due appassionati gigliani.
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