Quella multa proprio non le è andata giù e, costretta a pagarla, ha sfogato la sua rabbia contro gli agenti della Polizia Municipale con insulti, sputi e maledizioni.
Il fatto è avvenuto nel gennaio del 2012 ed è finita in Tribunale con l’accusa di oltraggio. La donna, la recanatese Graziana Berti, si era recata direttamente alla Caserma dei Vigili Urbani, sotto il loggiato comunale, per contestare quella multa che le era stata elevata per la mancata assicurazione. Gli agenti, alle rimostranze della Berti, hanno di nuovo verificato la situazione riscontrando che in effetti l’assicurazione risultava proprio non esistere e, quindi, la multa andava pagata.
Qui scatta la rabbia della recanatese: insulti volgari e pesanti, sputi contro il vetro dello sportello dell’ufficio dei Vigili e maledizioni contro tutti.
L’altra mattina, però, Il Tribunale l’ha assolta dall’accusa di oltraggio anche se, nel corso del processo, la vicenda era stata confermata dai testimoni e anche dai filmati delle telecamere. A giocare a favore della recanatese è stato il fatto che la Berti avesse già versato una somma a titolo di risarcimento ai due agenti per cui il giudice Danilo Russo, nell’ultima udienza, ha derubricato il reato in ingiuria decidendo di non doversi procedere.
I due vigili hanno versato la somma avuta alla Lega del Filo d’Oro.
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