Nota dell’assessore Antonio Bravi. Nella seduta del Consiglio Comunale del 29 aprile sono state approvate, come prevede la normativa vigente, le aliquote IMU 2013 che i cittadini utilizzeranno già per il versamento del primo acconto entro il prossimo 17 giugno.
Sostanzialmente sono state deliberate le stesse percentuali applicate nel 2012 con un’importante novità: viene riconosciuta un’aliquota ridotta di due punti (8,60%) per le abitazioni e relative pertinenze concesse in uso gratuito a parenti, quali nonni, genitori, figli, nipoti e fratelli che vi siano anagraficamente residenti.
Si viene così incontro alle richieste di moltissimi cittadini interessati a tale casistica che risultavano in qualche modo penalizzati sin dal 2008 quando venne abolita l’ICI sull’abitazione principale.
Ora non resta che attendere buone notizie dal nuovo Governo per quanto concerne l’IMU sulla prima casa nella speranza che agli annunci seguano adeguati provvedimenti legislativi.
Non va dimenticato che nella attuale struttura normativa l’IMU riveste un’importanza fondamentale per le casse comunali avendo interamente sostituito i trasferimenti statali e non essendo più possibile il ricorso ad entrate straordinarie per coprire la spesa corrente.
Proprio per questo è sembrato del tutto irresponsabile ed addirittura provocatorio l’emendamento presentato dalle minoranze in Consiglio Comunale che producendo una perdita di gettito di oltre un milione di Euro avrebbe minato l’equilibrio del bilancio 2013, salvo adottare un drastico taglio di quei servizi (in particolare nel sociale) che tutti a parole dicono di difendere, ma con proposte come queste in realtà ne provocano lo smantellamento.
Quando si parla di argomenti così importanti sarebbe meglio essere più informati anziché dare numeri a caso.