L’ennesimo furto al cimitero comunale

“Hanno rubato per la terza volta la lampada a ricarica solare dalla tomba di mio fratello.” La denuncia, oltre che al locale comando dei carabinieri, corre sul web con la rabbia e il dolore che una simile azione ha creato nella famiglia del giovane defunto.  “Questa è civiltà?” si chiede Gabriele Accattoli all’indomani della scoperta del furto, una domanda che non ha una risposta facile anche perché il furto ha un valore effettivamente di pochi euro e non risolve certo l’eventuale povertà di una famiglia. Non è neanche il primo che si consuma all’ombra dei cipressi in un luogo che dovrebbe ispirare solo sentimenti di pace. Dai più piccoli e senza senso, come il furto di fiori freschi o di ceri dalle tombe, a quelli più professionali che vedono i mariuoli allungare le mani nelle borsette o nelle macchine per rubare qualche spicciolo, un cellulare o poco più, a quello, infine, dell’anno scorso dove a sparire dal cimitero dell’Addolorata è stata una grondaia in rame di poco peso, e quindi di altrettanto poco valore, ma pur sempre un bene appetibile. “In famiglia, conclude Gabriele, abbiamo deciso, dopo l'ennesimo dolore, di non portare più luce nella tomba di Paolo (Piperno per gli amici). La notte per lui sarà illuminata dal ricordo nel nostro cuore” e di quello dei tanti amici del giovane che hanno risposto all’appello.

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