L’Associazione Beniamino Gigli ed il Comune

Da una parte l’Associazione Beniamino Gigli che dopo tanti anni lascia i locali concessi in comodato dal Comune a causa delle condizioni che lo stesso avrebbe imposto, dall’altra  l’Assessore Soccio che dice nessun ricatto ci sia stato, dall’altra ancora il consigliere comunale nonché segretario del PD recanatese Andrea Marinelli che prende posizione a sostegno dell’Associazione.

Che ci sia un pò di confusione? Il PD è o no il partito di maggioranza, quello che dovrebbe indirizzare l’azione politica ed amministrativa della città, il partito del Sindaco, la forza politica che ha approvato sempre tutte le scelte della Giunta?

Allora è vero che in casa PD c’è maretta o peggio la guerra!

Staremo a vedere. Intanto, per tornare all’argomento associazioni e ai problemi legati ai contributi, alle sedi, ai patrocini, ecc. basterebbe fare un regolamento così come una legge del 1990 la n. 241 prevede. Regole chiare ed uguali per tutti per evitare che vi siano associazioni di serie A ed associazioni di serie B, che il denaro pubblico venga elargito senza parametri di riferimento, che siano supportate sole le associazioni “amiche”.

Il bello è che in Consiglio Comunale per due volte se ne è parlato: una prima volta ho fatto una interrogazione all’assessore competente per chiedere come mai un vecchio regolamento esistente non veniva applicato e mi è stato risposto che il Comune non dava contributi!!!!

Ho pensato che l’Assessore fosse in buona fede e che non avesse capito dato che la Giunta si era insediata da poco e non tutto era ancora chiaro agli addetti ai lavori.

Poi ho presentato una mozione per chiedere l’applicazione del regolamento e la modifica di quello esistente che mi si diceva fosse superato. Il bello è che la mia mozione è stata approvata all’unanimità ma come spesso succede alle parole non seguono i fatti. Un po’ come per la sede del giudice di Pace, per il Piano del Colore, per gli emendamenti al bilancio, ecc..

Che dire?

Che la tanto decantata trasparenza è una chimera e che forse conviene che non vi siano regole.

Sabrina Bertini

Lista civica “In Comune”

 

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