“Perché non coinvolgere la Fondazione Ircer nel progetto del “Campus L’Infinito” con l’utilizzo anche dell’immobile delle ex Clarisse a Castelnuovo?” L’invito parte direttamente da Sergio Beccacece, il presidente recentemente riconfermato alla guida della Fondazione, che gestisce, oltre all’azienda agraria, importanti servizi residenziali a favore degli anziani quali la casa di riposo, la casa-albergo e i centri sociali.
“Sarebbe un modo importante, aggiunge Beccacece, per definire finalmente il destino futuro di quell’immobile e rivitalizzare l’attività del quartiere. L’immobile dell’ex Clarisse venne acquistato dagli Ircer dal Comune per una cifra di due milioni di euro che sono stati interamente pagati, nel giro di pochi anni, grazie anche ad una gestione oculata. Rimane, ora, però, il forte interrogativo cosa fare ora di quell’immobile dato che le risorse necessarie, per una sua ristrutturazione e trasformazione, non ci sono. Quello del progetto del Campus poteva essere una ghiotta occasione visto l’interesse di un privato a costituire una scuola di lingua per giovani.
Ma anche su altri progetti gli Ircer sono stati tenuti fuori e il presidente chiede chiarezza al Comune. “Non siamo stati coinvolti sul progetto della piazza verde di Villa Teresa, afferma ancora Beccacece, che interessa anche il supermercato, ubicato in locali di proprietà della Fondazione, e dal quale riscuotiamo un affitto. Sarebbe un grave danno per noi, sul piano economico, perdere quell’entrata. Non è stata portata in consiglio recentemente una variante al Prg, che riguarda un lotto vuoto che si trova fra due edifici in via Del Mare, di proprietà degli Ircer, anche se c’erano accordi verbali ben precisi.”
Le incertezze sull’attività della Fondazione sono anche altre. “Abbiamo, per ora, sospeso alcune decisioni, dice ancora Beccacece, nei confronti del personale amministrativo dell’ente, in modo particolare per la figura del Direttore, almeno sino a quando non sarà chiarito, da parte del Comune, se si vuol procedere verso l’azienda dei servizi alla persona oppure no. In caso positivo, infatti, potrebbe essere coinvolta la casa di riposo e alla Fondazione rimarrebbe solo la gestione degli immobili e dell’azienda agraria per cui, forse, non servirà il direttore. Stiamo pensando di fare un avviso pubblico per un incarico di un anno e poi si vedrà.”
Si va avanti, intanto, nella vendita dei gioielli di famiglia. Si rifarà, entro breve, il nuovo avviso pubblico per la vendita dell’immobile di Potenza Picena mentre si sta ragionando ancora sul futuro dell’ex asilo Carancini, sempre a Castelnuovo, per il quale non è giunta alcuna proposta di utilizzo. Tutto questo per garantire i fondi necessari per la gestione dei servizi.
“Ricordo, infine, ancora una volta, che attualmente non abbiamo domande in sospeso per anziani autosufficienti mentre abbiamo bloccata in Regione il possibile ampliamento della convenzione per la struttura protetta per cui i locali eventualmente liberati dalla RSA a cosa dovranno servire?
