Questo è il secondo mandato dell’amministrazione Fiordomo e sentiamo il bisogno di parlare ancora una volta di poltrone. Questa volta parliamo di IRCER, la Fondazione che da fine marzo è entrata nel vivo delle polemiche per la sua partecipazione al Project Financing per la ristrutturazione della scuola B.Gigli. Questa Fondazione è in maniera non velata, sotto il giogo di questa Amministrazione Comunale, che fa il bello ed il cattivo tempo nella meteorologia amministrativa della Fondazione. Prendiamo, per esempio, il consiglio di amministrazione nominato dal Sindaco: cos’altro c’è da dire, per capire che la maggioranza PD tiene strettamente sotto controllo la Fondazione e ne indirizza le scelte? Ma è proprio per questo controllo, che non trova soluzione di continuità, che l’amministrazione non permette alle opposizioni comunali di vedere la presenza nel consiglio di amm.ne dell’IRCER di un loro candidato. Sarebbe una persona scomoda da far partecipare a progetti e soluzioni economiche che si intende attuare. Nel caso citato prima, del Project Financing, non sarebbe stato possibile avallare la tesi della urgenza delle decisioni e quindi, l’approvazione a giochi fatti. Le decisioni dell’Ircer e tutte le ipotesi di fattibilità del Progetto, sono state avviate in tempo utile, e tutti gli amministratori erano a conoscenza di quello che si stava consumando, non si puo’ pensare infatti che un progetto di tale portata ed importanza sia stato valutato in un solo giorno come si sostiene. Se un consigliere avesse fatto parte della opposizione, sarebbe stato un intralcio e tutto si sarebbe dovuto decidere alla luce del sole, nel rispetto della trasparenza, tanto decantata ma mai attuata. Ed e’ proprio per una questione di trasparenza, che invitiamo questa maggioranza, dopo le recenti dimissioni di un membro del consiglio di amministrazione, di essere in buona fede, assegnando un consigliere in ambito IRCER alla opposizione, auspicando cosi’ che la politica possa tornare ad essere una base di dialogo anche tra chi non la pensa allo stesso modo. Nel rispetto politico delle parti, ne scaturirebbero decisioni condivise a tutto vantaggio della buona politica e il beneficiario, cioè il cittadino, comincerebbe a valutare le proposte, al di fuori delle logiche di partito, a tutto suo vantaggio.
;