La Maggioranza Pd-Sel-Udc ha nominato il 75% degli Scrutatori:

RECANATI. NOTA DI ENZO MARANGONI, CONSIGLIERE COMUNALE. PERSINO PARENTI STRETTI OLTRE AD AMICI E COMPAGNI. In alcune città la scelta degli scrutatori  che lavoreranno ai seggi elettorali è stata fatta per sorteggio tra gli iscritti negli appositi elenchi comunali, come la legge consente di fare. E’ avvenuto così, ad esempio, a Roma, Palermo, Salerno, Matera, Giulianova e altrove. Nella nostra città l’elenco delle persone disponibili a svolgere l’attività  di scrutatore supera i 1.300 iscritti. Nonostante ciò a Recanati non si è proceduto a sorteggio e il 75% degli  scrutatori sono stati  indicati dalla maggioranza politica PD-SEL-UDC che governa la città. Infatti su 82 scrutatori che opereranno nei 21 seggi elettorali, ben 62 sono stati scelti da PD-SEL-UDC e solo 20 scrutatori dall’ opposizione, uno per ciascun seggio, a fronte di 3 scrutatori per seggio scelti dalla maggioranza. C’è però un seggio, il n. 9,  dove manca persino lo scrutatore che rappresentanza l’opposizione, in quanto i 4 scrutatori di quel seggio sono tutti espressione della maggioranza PD-SEL-UDC. Lo scrutatore indicato dalle opposizioni per il seggio n. 9 è stato infatti spostato, a sorpresa, all’innocuo seggio ospedaliero, per decisione presa d’imperio da parte del Sindaco, decisione degna di un Potestà del passato regime.  Oltre agli 82 scrutatori, nei seggi ci saranno naturalmente i 21 presidenti dei seggi, nominati dal Presidente di Corte d’Appello.  I Presidenti di seggio, iscritti in apposito albo, sono di fatto sempre gli stessi, ma ciò è comprensibile poiché si tratta di incarico di responsabilità che richiede esperienza e competenza. Ciascun presidente si sceglierà poi, a suo piacimento ed in modo discrezionale, un’altra persona di fiducia, il segretario, per un totale di oltre 120 persone che opereranno così nei seggi recanatesi. Per questo lavoro percepiranno tutti un compenso prestabilito dallo Stato.

 

 

L’abboffata clientelare di PD-SEL-UDC che ha nominato il 75% degli scrutatori è aggravata dal fatto che la scelta degli scrutatori non è caduta solo su militanti di partito, amici e compagni, cosa comunque non bella rispetto ad un imparziale sorteggio che si sarebbe potuto fare tra i 1.300 iscritti all’elenco recanatese.  Si è superata persino la misura della dignità e il senso della decenza nell’indicare, da parte di taluni politici di maggioranza, anche stretti parenti del politico che li ha indicati.  Ad esempio troviamo tra gli scrutatori la figlia del segretario dell’UDC recanatese Cacciagiù e la moglie del consigliere comunale di Sel, Massimiliano Politi. Ma il palmarès del familismo clientelare finalizzato ai compensi economici spettanti agli scrutatori se lo è certamente conquistato il consigliere comunale del PD, Massimo Belelli. Costui è riuscito a far nominare scrutatori, dal suo compagno di partito Sindaco, la moglie, due nipoti e la cognata. E’ possibile che  la dinastia di tale consigliere comunale del PD abbia nel suo DNA notevoli conoscenze e competenze nella gestione dei seggi elettorali.

Consigliere regionale Enzo Marangoni

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