Ha tanta rabbia in corpo Alfredo Moretti, presidente della Fondazione Ircer, per quell’ingiunzione di pagamento di 37 mila euro avanzata dal geologo recanatese Mirco Patrizietti e che ha portato al pignoramento del conto corrente dell’Ente che lui presiede da poco più di un anno. Moretti considera assurda e cattiva questa azione nei confronti di un’istituzione assistenziale come gli Ircer anche perché viene a bloccare ogni sua operazione economica. Tanto più cattiva, aggiunge, perché fatta esclusivamente nei confronti dell’ente anche se ci sono altre tre imprese private, insieme agli Ircer, che compongono quella associazione temporanea di impresa. Allora fu costituita per presentare il project financing per il recupero della scuola elementare Beniamino Gigli di via Battisti nella cui documentazione, trasmessa in Regione per ottenere un finanziamento, era stata inclusa, appunto, quella perizia geologia redatta dal Patrizietti nel 1998 e che con quegli elaborati non c’entrava nulla. “La mia rabbia è moltiplicata del cento per cento soprattutto perché proviene da un ex consigliere dell’ente che sa come opera gli Ircer e quali problematiche ha nel garantire i servizi.” Moretti ha già fatto ricorso contro l’ingiunzione di pagamento tramite il proprio legale. “Noi saremo difesi dallo studio di Michele Moretti a costo zero, ciò ad indicare che chi vuol collaborare con gli Ircer ci mette del suo e non va a chiedere 40 mila euro. Spero solo che la giustizia sia sollecita nel dare subito una risposta al nostro ricorso.” Moretti, eletto dal Pd, non esclude neanche di passare attraverso il partito, perché prenda provvedimenti essendo Patrizietti un tesserato anche lui del Pd. “Come si fa, infatti, a pignorare un conto corrente di una fondazione che agisce nel sociale?” Il presidente degli Ircer non riesce proprio a spiegarsi come si sia arrivati a questo punto perché, dice, “una via di accordo si sarebbe di certo trovata considerata anche l’entità non esagerata della somma contestata.”
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