Lavori fermi all’ospedale di Recanati.

src=http://www.radioerre.net/notizie/images/articoli/luoghi/recanati/ospedale/lavoriAncora buio e confusione sulla sanità recanatese

E’ giunta notizia che pochi giorni or sono nel nostro ex ospedale c’è stato un incontro di vertice tra politici locali e funzionari Asur di cui non è ancora trapelato nulla, come se la sanità fosse “cosa loro”. Ogni giorno si accavallano notizie sempre più allarmanti di nuovi tagli, disservizi e incertezze con progetti e programmazioni sistematicamente smentite, mentre l’ultima vivacissima commissione sanità del comune porta la data del lontano 9 febbraio 2016.

Nel frattempo sul futuro del S. Lucia e sulla sanità recanatese in generale regna sovrana confusione; da alcune notizie si apprende che entro l’anno al S. Lucia secondo le linee politiche sanitarie regionali saranno tagliati importanti servizi come la chiusura del reparto Chirurgia Breve e relativi posti letto -mentre sembra che rimarrà solo quella ambulatoriale giornaliera-, la chiusura del reparto lungo-degenza e relativi posti letto che comprendeva 4 medici in servizio, benché da tempo questi ultimi siano soltanto due. Dal 31 settembre chiuderà anche il Centro Diabetico. Si ipotizza anche la riduzione dell’orario di sevizio del Primo Punto d’intervento. Come se non bastasse le nuove macchine della diagnostica promesse da diversi anni e destinate al reparto radiologia come la risonanza magnetica, tac e mammografia, non sono mai arrivate. Se a ciò aggiungiamo anche il prossimo pensionamento di alcuni medici che sono le colonne portanti del S. Lucia, figure indispensabili per loro professionalità, il quadro diviene ancora più inquietante.src=http://www.radioerre.net/notizie/images/articoli/luoghi/recanati/ospedale/lavori

Nonostante neanche uno dei proclami di “mantenimento e potenziamento” propugnati dal precedente manager Gigliucci sia stato neanche sfiorato, con la solita tecnica di cambiare i progetti in corso per rendere irraggiungibili gli obiettivi, oggi si propone un nuovo servizio che confonde di nuovo le acque: le Cure Intermedie, un modello innovativo di gestione dei pazienti che potrebbe fungere da fotocopia in bianco nero tra RSA e lungo-degenza e che dovrebbe coinvolgere i medici di base.

Per non parlare dello stato di avanzamento dei lavori di ristrutturazione del S. Lucia che sono sempre andati avanti a singhiozzo, da circa un mese di nuovo interrotti e molto arretrati rispetto alle previsioni; “lavori elettorali” artificiosamente iniziati poco prima delle scorse elezioni regionali e comunali, locali che avrebbero dovuto ospitare la Dialisi e i Poliambulatori.

Tra tutte queste incertezze entrano nel cerchio della confusione anche le notizie che giungono dall’Ircer, secondo cui pure la fondazione vorrebbe intervenire per nuovi servizi sanitari specialistici a pagamento o in convenzione da svolgere nel S. Lucia.

Sulla questione delle liste di attesa basta leggere il comunicato dell’ANSA Salute & Benessere del 23 marzo 2016 ”Sanità: Maglia nera alle Marche su trasparenza liste d’attesa”.

Dopo tutte le bufale propinate ai recanatesi abbiamo ragione di affermare che nulla di serio sarà concretizzato. Per comprendere meglio la realtà basta dare un’occhiata a ciò che avviene in alcune città vicine: siamo di fatto circondati da nuove strutture private convenzionate come quella di Montecosaro, dedicata al socio sanitario con 80 posti letto, o di Loreto con “Abitare il Tempo”, e in ultimo una nuova grande struttura in fase di costruzione a Villa Musone nella zona del comune di Castelfidardo che sarebbe stata concepita per gli anziani non autosufficienti.

src=http://www.radioerre.net/notizie/images/articoli/luoghi/recanati/ospedale/lavoriAll’ospedale di Civitanova Marche è stata da tempo costruita una nuova ala di quattro piani che giace inutilizzata, però nel frattempo si erige un nuovo ospedale a Campiglione di Fermo di 330 posti letto con varie specializzazioni, mentre molte altre opere incompiute restano sul campo dei morti della mala sanità come Sarnano, San Ginesio, Corridonia, Monte Cassiano con la nuova casa protetta finita, chiusa, inutilizzata, per non citarne molte altre nella regione.

E’ chiaro a tutti che l’autostrada verso la privatizzazione della sanità è totalmente aperta; di concerto e in accordo con le scelte politiche intanto crescono le offerte di assicurazioni con pacchetti sanitari a pagamento per accedere più facilmente alla sanità nelle strutture pubblico-private convenzionate. Di fatto si è messo in atto il business della sanità privata, mentre dalle statistiche ufficiali risulta che in Italia nel 2015 sia stato raggiunto il record nero, essendo morte il 12% di persone in più, di cui l’8% sarebbe la categoria socialmente e economicamente più debole come gli anziani diventati di peso per la società anche perché titolari di una pensione; è ciò che Papa Francesco ha definito “la velenosa cultura dello scarto”, una sorta di eutanasia nascosta.src=http://www.radioerre.net/notizie/images/articoli/luoghi/recanati/ospedale/lavori

Oltre alle recenti inchieste già avviate dagli inquirenti sulla sanità marchigiana, occorrerebbe fare chiarezza sulle varie vicende degli enormi sprechi relativi alle molte opere compiute e incompiute inutilizzate o ferme nel maceratese e nelle Marche; tutto questo non vorremmo che getti anche un’ombra inquietante relativa al finanziamento della campagna elettorale di qualche big della politica regionale.

I nostri “favolosi” amministratori di maggioranza che hanno la responsabilità del governo locale giocano a deviare l’informazione sulle cose effimere nascondendo intenzionalmente i seri e grossi problemi che incombono sulla nostra città.

Il declino di Recanati sul piano dei servizi è inarrestabile, a caduta libera; si continua a tagliare e privatizzare la sanità, l’Astea si vende a pezzi, l’Ircer, anziché occuparsi di servizi socio-sanitari si occupa di costruire scuole o di gestire pezzi del S. Lucia, il centro storico con l’attuale viabilità è stato ucciso e giace senza alcun progetto. La prospettiva a medio termine vede la nostra città destinata a ritornare un piccolo borgo.

 

                                                            Antonio Baleani

                                         Consigliere comunale Obiettivo Recanati

 

 

 

 

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