Sono ben 75, quasi tre quarti di tutto l’organico, i dipendenti comunali chiamati a prestare lavoro straordinario almeno sino al 9 dicembre prossimo per garantire il regolare svolgimento del referendum costituzionale programmato per il prossimo 4 dicembre. In città saranno aperti 20 seggi elettorali, dislocati in diversi edifici pubblici, al fine di permettere agli elettori (19.582) di poter esprimere in tutta comodità il proprio voto. Per 12 dipendenti, quasi tutti del settore operaio, è previsto un monte orario massimo di 120 ore di straordinario, per 14 di loro, che indossano la divisa di Vigile urbano, il limite è fissato a 100 mentre per tutti gli altri si è ipotizzato che saranno chiamati a svolgere almeno 80 ore di lavoro in più per dare una mano alla consultazione referendaria. Naturalmente questo monte orario va ad aggiungersi allo straordinario già autorizzato per garantire le competenze quotidiane. Una consolazione, seppur magra, è che la spesa fa capo non al bilancio comunale ma a quello dello Stato.
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