Le persone che hanno coraggio muoiono una volta sola chi non ha coraggio muore tutti i giorni.

Franco Gabrielli, il capo delal Polizia, è intervenuto, questa mattina a Recanati, alla cerimonia di intitolazione del piazzale a lato dell’area camper di via Campo Boario in ricordo del  giovane agente siciliano, Roberto Antiochia, insignito della medaglia d’oro al valor civile. Il giovane poliziotto e ragazzo di fiducia del Commissario Cassarà, fu ucciso insieme a lui,  mentre lo scortava a casa, da un gruppo di nove uomini armati di mitra. “Il questore di Macerata Pignataro ha voluto ricordare non solo il collega  Antiochia, ma l’amico Roberto, “quando a soli vent’anni ho condiviso con lui momenti intensi di attività di polizia e di amicizia. Ho sempre vivo di lui un ricordo toccante  quando mi si avvicinò e mi chiese di insegnarli come andare in moto con una sola ruota al fine di saltare i gradini e i muretti dei tanti veicoli di Palermo per meglio inseguire ed acciuffare i delinquenti”. Presenti alla cerimonia anche funzionari della squadra mobile di Palermo Francesco Accortino e il dirigente della squadra mobile di quegli anni, Francesco Pellegrino, il Prefetto Rolli, il sindaco Bravi, e due fratelli dell’agente. Alla cerimonia anche una rappresentanza degli studenti di Recanati, Due di loro hanno letto dei pensieri incentrati sul tema della legalità. Ma sono ancora una volta le parole del capo della Polizia Gabrielli ad illustrare il significato alto della cerimonia di ieri mattina: Antiochia non è solo un collega , ma porta con sé un messaggio straordinario di quanto l’indifferenza, il girarsi dall’altra parte  e non fare le scelte di campo che siamo chiamati a fare, dove stare e con chi stare, sia,  in senso assoluto,  il male peggiore del nostro tempo. E’ molto facile che il vantaggio immediato sia la remunerazione più ambita. Ma un pezzo di noi muore in quel girarsi dall’altra parte. Le persone che hanno coraggio muoiono una volta sola chi non ha coraggio muore tutti i giorni”.

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