Le poste dimezzano il valore di buoni trentennali, ma i proprietari di quei titoli vincono la causa

San Severino. Due pensionati settempedani, fratello e sorella, assistiti dall’avvocato Marco Massei  hanno ottenuto dal  tribunale il riconoscimento della cifra pattuita (poco più di centomila euro) per buoni trentennali emessi negli anni Ottanta dalle Poste. Infatti al momento di presentarsi  allo sportello per l’incasso di quei buoni le Poste hanno ricalcolato l’importo  per una cifra decisamente inferiore intorno ai 58mila euro.  All’ufficio postale, spiegano che nel frattempo su quei buoni sono cambiate le leggi, e che in particolare un provvedimento del governo Goria, aveva ridimensionato le possibilità di far valere gli interessi decorsi, fissando un tetto massimo del 12 per cento di rendimento.

;

Lascia un commento