Licenziamenti allo Sma di Fonti San Lorenzo

La Filcams Cgil e la Fisascat Cisl  di Macerata intendono portare all’attenzione dell’opinione pubblica l’ennesima perdita di posti di lavoro in seguito a questa lunga e stremante crisi.

Nello specifico si parla del Punto SMA di Recanati, un negozio in franchising che a seguito di alterne quanto problematiche vicende societarie ha messo alla porta dall’oggi al domani metà dei dipendenti in forza (6 su 12).

Sicuramente una goccia nell’oceano delle difficoltà che sta’ vivendo sia la grande distribuzione che il piccolo commercio ma sintomatico di scelte politiche che hanno nel tempo aggravato e complicato le situazioni, tra tutte la liberalizzazione delle aperture che ha portato in un territorio già saturo alla nascita di nuovi supermercati, con chissà quale futuro, e sicuramente con l’unico beneficio per gli investitori immobiliari non certo per gli operatori né per i lavoratori nè tanto meno per i clienti.

Già in passato i dipendenti di questo punto vendita avevano dovuto sopportare varie vicissitudini, dal ritardo di mesi nel pagamento delle retribuzioni, a periodi di cassa integrazione in deroga, al contratto di solidarietà fino ad una procedura di mobilità e un successivo affitto di azienda che aveva consentito di traghettare tutti ad una nuova società alla fine dell’anno scorso.

Tutti sacrifici e situazioni affrontate con fiducia e collaborazione da parte dei dipendenti nella prospettiva di intraprendere un percorso di risanamento e rilancio del punto vendita sempre più in difficoltà.

Nonostante tutto i dipendenti hanno continuato  a lavorare al fine di garantire i servizi alla clientela, che conoscono da tempo, non sono mancati al lavoro di domenica e nelle aperture dei giorni festivi, aperture sempre più numerose e sicuramente non redditizie, causate anche in questo caso dalla liberalizzazione delle aperture che ha spinto ad una rincorsa “autodistruttiva” tutti gli operatori del settore.

Un comportamento di forte responsabilità mostrato dai dipendenti anche lo scorso anno, quando c'è stato il subentro della nuova società  Pamaas Srl subentrata alla TGS di Manzotti Rosilio nella gestione del Punto di Vendita, operazione nata con il  coinvolgimento delle Organizzazioni Sindacali e seguita dalle stesse con la speranza di uscire dal guado mantenendo l’occupazione.

Infine la doccia fredda, a seguito dello sfratto esecutivo intimato dal proprietario dello stabile a causa di situazioni societarie nelle quali poco hanno contato le sorti dei dipendenti (spesso monoreddito con famiglie a carico), gli stessi sono stati licenziati in tronco (non essendoci peraltro alternative da parte della società TGS che a seguito dello sfratto era ritornata alla piena proprietà del punto vendita ma nell’impossibilità di continuarne l’attività).

Ad oggi solo metà del personale è stato reinserito nella realtà subentrata nel contratto di affitto e negli accordi commerciali con SMA.

La vicenda è stata vissuta da tutti i lavoratori con la drammaticità che è scontata in questi casi e come un mancato riconoscimento del loro impegno e della responsabilità dimostrata in questi mesi.

Resta fermo l’impegno della Filcams Cgil e della Fisascat Cisl, sempre in prima linea in questi anni per cercare soluzioni a tutela dei posti di lavoro, nel  sostenere il diritto alla conservazione di tutti gli occupati del punto vendita; ci si attiverà in tutte le sedi per dimostrare che il risanamento di un’azienda o il tornaconto personale di alcuni individui non può passare sulla testa dei lavoratori e delle loro famiglie.

 

 

                                                                                   FILCAMS CGIL – FISASCAT CISL

                                                                                              Macerata

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