Lo scempio del privato fa meno male di quello del sindaco

Non stupiamoci più di tanto se il giardino di Palazzo Antici diventerà un posteggio: il palazzo oggi è di un privato che lo ha acquistato, e che può farne ciò che vuole; e non tiriamo in ballo che era il palazzo della madre di Leopardi, la storicità e la modernità oramai non hanno più rilevanza. Gli amministratori comunali non dovranno nemmeno commentare questa notizia perché ne erano perfettamente coscienti nel momento in cui hanno permesso che un palazzo storicamente matrice di tutto il bagaglio culturale di cui dispone Recanati, cadesse in mano a privati. Lo stesso capiterà con l’ex Convento delle Clarisse nel momento in cui troverà un compratore, così come succederà al Castello di Montefiore che in mano a privati diventerà un fast Food. Il nuovo avanza e per tutto quello che è il passato non conviene spenderci soldi: volete mettere? Andare a visitare un castello antico con mura spoglie oppure andare a mangiare qualcosa in un locale rinnovato e con l’insegna della Coca Cola? Del resto questa amministrazione non solo non investe su ciò che potrebbe diventare meta turistica e fonte di guadagno, ma addirittura vende ciò che di storico possiede, affinché possano lucrarci i privati. Per esempio vi ricordiamo che noi Recanatesi possedevamo un altro immobile storico, le ex carceri, e i locali venivano utilizzati come case popolari. Ma il sindaco ha pensato bene di svendere quei locali a chi ora affitta alloggi agli studenti del Campus l’Infinito, e invece le famiglie sono state spostate in abitazioni di privati a cui l’amministrazione paga l’affitto. Geniale, no? Quindi vi domando: è più fastidioso lo scempio perpetrato da un privato a casa sua o quello perpetrato da un sindaco a casa nostra?

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