Lo sfogo del sindaco Ubaldi

Porto Recanati. Comunicato sindaco Rosalba Ubaldi: “Come volevasi dimostrare.  Dopo aver presentato una mozione con una serie di affermazioni gratuite tutte puntualmente smentite dai numeri facilmente verificabili, semplicemente con la volontà e l’umiltà di cercarli, l’intervento del consigliere Riccetti è stato un susseguirsi di accuse malcelate e palesi nei confronti di molti consiglieri ed assessori e dei collaboratori comunali.

Dimentica ancora una volta che dal 1997 esiste una legge, la Bassanini che attribuisce al politico le scelte programmatiche e riserva in forma esclusiva ai tecnici le realizzazioni, stabilendo  e separando chiaramente ed in modo assoluto le competenze dei due settori.  Immagino che lo sappia prima di tutto perché è avvocato, poi perché nel suo gruppo c’è anche un collaboratore di un ente territoriale che applica nella sua professione le stesse regole. Ma se non lo sapesse basterebbe che si informasse prima di accusare gli amministratori di colpe che non esistono ma che se esistessero sarebbero da ricercare altrove. Ma la mozione doveva essere l’occasione per tirare gli stracci e tale è stata da parte dei proponenti la sfiducia proposta e puntualmente respinta. Uno sfogatoio da parte di chi evidentemente non ha spazi diversi, un modo di mettersi in evidenza alla sua parte politica prima ancora che al consiglio niente a che vedere con una mozione che sosteneva come la maggioranza non stesse perseguendo il programma sottoposto agli elettori.  Un consiglio comunale è la sede per discutere di programmi, di problemi, di prospettive, dove ci si comporta da uomini o donne che siano. Non è né il luogo in cui si riportano le chiacchiere del bar, né il luogo in cui si fanno le insinuazioni di pintacudiana memoria nei confronti di alcuni consiglieri o si stigmatizzano i bisogni di chi si rivolge al sindaco. E’ un luogo molto più elevato di quanto non intendano Riccetti & c in cui si discute civilmente e si decide il meglio per la città con onestà, trasparenza ed impegno.  Agli sfoghi miserabili del capogruppo la risposta del sindaco è stata calma, ponderata ed esaustiva.  Tutte le tesi contenute nella mozione sono state puntualmente smontate con dati alla mano e scritti. Tutto il programma elettorale, seppure dopo solo tre anni di mandato, ripercorso, esaminato e dichiarato con le opere pubbliche effettuate e tutti gli interventi effettuati nei settori del sociale, della sicurezza, del turismo, della cultura, dello sport, dell’associazionismo ed infine sul “porto” senza tralasciare i problemi ancora aperti.  E’ stato posto l’accento sulle problematiche del momento sotto il profilo delle risorse e sulla capacità dimostrata dall’Amministrazione di attingere a fondi sovracomunali o privati, una capacità della quale questa Amministrazione va fiera perché, in un periodo di difficoltà come quello che stiamo vivendo, con i vincoli delle finanziarie e la necessità del rispetto del patto di stabilità,  consente di effettuare opere necessarie altrimenti non realizzabili. Su tutto questo, assolutamente non confutabile,  i mozionisti non hanno battuto ciglio a testimonianza che il loro obiettivo non era quello di vedere lo stato di attuazione del programma ma semplicemente quello dell’insulto gratuito che appartiene alla peggiore tradizione comunista che ci auguravamo ormai decisamente in soffitta ovunque.

Pittoresco il cartello presentato dal consigliere Paccamiccio. Una semplice somma algebrica che secondo i suoi calcoli dovrebbe attestare come con la fuoriuscita di tre consiglieri dalla maggioranza i numeri propenderebbero per l’

opposizione. Glielo lasciamo credere. Lo credevano anche nel 2004 quando riunendosi i due gruppi di sinistra che sulla carta avevano circa il 70%, all’appuntamento elettorale hanno perso ancora clamorosamente fermandosi appena al

45 %.  Eppure glielo ha ricordato anche stasera il consigliere Agostinacchio.

In politica non si possono fare le somme in modo automatico, ma se pensano che quello sia il metodo giusto, facciano pure… Prendersela poi con la legge elettorale in vigore è stato patetico. La legge era in vigore anche quando UPP si era presentato alle elezioni ed allora gli andava bene. Adesso la legge è iniqua!!!

Dopo la figuraccia per aver presentato una mozione con 5 firme inammissibile ed averne aggiunte due successivamente, stasera in consiglio comunale UPP ha avuto la più sonora delle sconfitte. Perché presentare una mozione di sfiducia senza avere i numeri per farlo è semplicemente strumentale è solo un modo per dimostrare ancora una volta che nonostante le accuse, le agitazioni, la chiamata a raccolta degli accoliti, gli unici che possono cambiare una amministrazione sono gli elettori che meritano molto più rispetto di quanto stasera i mozionisti abbiano loro riservato.”

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