LORETO L’ARAZZO SU TRAME DEL RAFFAELO “LA MADONNA DEL DIVINO AMORE” IN ESPOSIZIONE A MONDOVI’

Da venerdì 15 novembre 2019, alle ore 17,00, presso il Museo della Ceramica di Mondovì (CN), avrà luogo l’inaugurazione della mostra “Le trame di Raffaello. Il restauro dell’arazzo Madonna del Divino Amore di Loreto”.

Il progetto espositivo nasce dalla collaborazione tra la Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo, il Centro Conservazione e Restauro “La Venaria Reale”, il Museo Pontificio Santa Casa di Loreto, il Museo della Ceramica e il Comune di Mondovì. Protagonista dell’esposizione sarà l’arazzo “Madonna del Divino Amore”, realizzato ad inizio Cinquecento dalla raffinata manifattura di Bruxelles su cartone derivante da un’opera di Raffaello Sanzio.

Prima di essere esposta a Mondovì, l’opera è stata oggetto di un accurato restauro condotto dal Centro Conservazione e Restauro “La Venaria Reale”. Durante il periodo di apertura della mostra sarà promosso un ricco programma di laboratori didattici per le scuole, a cura del Museo della Ceramica.

«Sono molto grato alla Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo, ha dichiarato Mons. Fabio Dal Cin, l’Arcivescovo Delegato Pontificio di Loreto,che ha deciso finanziare il restauro di un manufatto di così grande valore come “La Madonna del Divino Amore”, realizzato su disegno di Raffaello. Altrettanta gratitudine devo, oltre che a coloro che ne ospiteranno l’esposizione a Mondovì, al Centro Conservazione e Restauro “La Venaria Reale”, per l’attenzione e la competenza con la quale le sue maestranze si stanno prendendo cura degli arazzi patrimonio del Santuario di Loreto. Infatti, – continua l’Arcivescovo – oltre a vari interventi di manutenzione, ricordo il loro restauro, alcuni anni fa, di un altro arazzo che si conserva nel nostro Museo Pontificio, “La pesca miracolosa”, anch’esso su disegno di Raffaello. Auguro dunque ogni successo alla mostra e confido nel prosieguo di tutte queste collaborazioni».    

La mostra è un’importante occasione per approfondire la produzione raffaellesca attraverso la declinazione dei suoi disegni su cartoni preparatori nelle diverse arti. L’arazzo traduce, con filati preziosi, una delle immagini più note della produzione pittorica del maestro, che ebbe grande fortuna di critica, soprattutto nel XIX secolo, quando venne denominata “Madonna del Divino Amore”. Vi sono raffigurati la Madonna con Bambino, Sant’Anna (o Santa Elisabetta) e San Giovannino. L’opera era parte di una serie tessuta su modello raffaellesco raffigurante episodi della vita della Vergine, commissionata dal vescovo di Liegi Erardo della Marca. Nel XVIII secolo divenne proprietà del cardinale Pietro Ottoboni, che ne fece dono al Santuario di Loreto. Come si evince Loreto è spiritualità ed arte insieme grazie ai grandi artisti che hanno omaggiato la S.Casa con i loro talenti.      

Giovanni Pespani

 

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