Una sorta di colpo di scena nella vicenda del Parco della rimebranza. Un'area oggetto di rivisitazione con fondi europei tramite un progetto che la maggioranza comunale ha presentato mentre si discuteva la mozione di Loreto Libera.
La civica composta da Cristina Castellani e da Gianluca Castagnani, aveva presentato una mozione volta far rimanere intatta la destinazione di memoria e tutela del luogo storico relativo ai caduti della Prima Guerra Mondiale, tramite un recupero armonioso con questi principi e con la presenza di verde dovuto anche agli alberi nei quali erano in passato poste le targhette con i caduti della Prima Grande Guerra. La mozione è però stata bocciata dalla maggioranza comunale la quale ha presentato un progetto che prevede anche una sorta di "teatro all'aperto" considerate le tre pedane in legno circolari poste alla base dell'anfiteatro "naturale", la qual cosa aveva mosso critiche dettagliate dal punto di vista tecnico da parte di Loreto Libera.
Adesso spunta fuori un documento della fondazione opere laiche nel quale si evince che la proprietà di una grossa particella deriva "dall'istrumento per la ripartizione dei beni del Pio Istituto S. Casa Santa Sede" e che.. " lo spazio occupato dal Parco della Rimembranza dei caduti della Grande Guerra 1915-18 debba mantenere la sua destinazione, pena il trasferimento della proprietà alla Santa Sede" e che " sulla predetta area non possa essere fatta alcuna costruzione senza il consenso della Santa Sede".
Una lettera che conferma – dichiara Cristina Castellani – il contenuto della nostra mozione, siamo per la sistemazione dell'area ma per il corretto mantenimento della sua finalità, per qeusto si ringrazia l'Amministrazione delle Opere Laiche per questo suo intervento prezioso.
Per Castagnani la strettissima vicinanza della Basilica, pochi metri soltanto, deve far riflettere su cosa ci si intende fare: dovrebbe essere sempre e comunque luogo di raccoglimento e di preghiera, per quello che meritano coloro che hanno dato la vita per noi in quel periodo così tremendo.
Ci auguriamo, affermano i due consiglieri di Loreto Libera, che il progetto sia fermamente rivolto , nei suoi aspetti definitivi, a quanto si prescrive a quanto prescrive il buon senso e il rispetto di vincoli paesaggistico-ambientali.
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