La notizia giornalistica dell’offerta da parte del PdL regionale della candidatura alla presidenza della Giunta regionale del senatore Luca Marconi ha messo un po’ di sale e pepe nel dibattito politico locale. E’ già la seconda volta che si fa il nome di Luca Marconi e molti cominciano a pensare che qualcosa di vero stia bollendo in pentola.
Cosa c’è di vero?
Sono annunci giornalistici. Apprezzo chi ha pensato a me ma sono necessari percorsi precisi e chiari.
Quali?
Esiste una delegazione trattante dell’UDC a livello regionale e ci sono contatti fra le forze politiche a livello nazionale. Per cui prima di interpellare i candidati singolarmente vanno definite le alleanze sulla base dei programmi. Nelle Marche abbiamo avviato da tempo un proficuo dialogo con il partito democratico. Ora se il PdL ha delle proposte concrete da farci, le presenti con chiarezza.
Ma Marconi cosa ne pensa?
Io sono l’ultimo problema. Mi definisco un soldato dell’UDC e non faccio scelte individuali ma solo quelle concordate con il partito.
Si, va bene, ma lei sarebbe disponibile ad accettare la candidatura?
E’ sbagliato porre la questione in questi termini. A me la candidatura la può chiedere due sole persone: a livello nazionale si chiama Pier Ferdinando Casini, e a livello regionale Antonio Pettinari. La richiesta, cioè, deve essere fatta nel nome di tutto il partito.
Altrimenti quale sarà il suo impegno?
Tutti i dirigenti del partito sono chiamati a dare il loro contributo alla battaglia delle liste provinciali per la Regione. Quindi anche Marconi sarà in campo per la provincia di Macerata. Su questo ho già dato la mia disponibilità.
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