Guerra di cifre sulla gestione e i costi del teatro Persiani. La maggioranza esalta la scelta parsimoniosa adottata dall’amministrazione per la stagione di prosa 2009/2010, che avrebbe fatto risparmiare circa 250.000 euro al Comune pur garantendo spettacoli di alto livello che hanno fatto registrare, afferma Antonio Bravi, assessore al bilancio e vicesindaco, il tutto esaurito e per la cui qualità ci arrivano consensi da ogni parte. Bravi fa due conti in tasca alla vecchia amministrazione, rimproverandola di aver speso negli ultimi cinque anni con la gestione de Il Piccolo di Milano il doppio per ogni anno sprecando quindi circa 1.300.000 di euro in cinque anni, una somma ingente, con cui si sarebbero potute fare tante altre utili cose. Il teatro non è tutto il risparmio sbandierato, replica Roberto Bartomeoli, . C’è una firma di convenzione con l’Amat? Io spero che ci sia il contratto o una stipula di accordo.
Dagli atti in possesso sappiamo che la stagione costerà 268.000 euro, ma nel contempo l’amministrazione rinuncia agli incassi che l’anno scorso sono stati di circa 100 mila euro. Si fa riferimento ad una gestione chiavi in mano ma le utenze saranno pagate dal Comune e sono altri 40 mila euro. Infine l’Amat garantisce oltre gli spettacoli l’apertura di venti giornate l’anno a scelta del Comune. Significa che per tutte le altre sarà il Comune a pagare? a.t.
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