Spetta al Cosmari stabilire le tariffe che i Comuni associati devono corrispondere per lo smaltimento dei rifiuti in discarica. Lo ha deciso Il Tar Marche che ha respinto i ricorsi del Comune di Macerata e di quello di Pollenza che si erano opposti alla maggiorazione delle tariffe (+ 37%) imposte dal Cosmari ai due comuni. che non hanno ancora attivato il porta a porta. Macerata e Pollenza dovranno quindi sborsare la cifra di due milioni di euro in totale. La sentenza afferma ancora: “E’ infondato il motivo con cui si deduce la violazione del principio per cui i Comuni soci sono tenuti a contribuire alle esigenze finanziarie del Cosmari in base alle quote di partecipazione. Tale principio si applica solo per le spese di funzionamento dell’ente consortile». Il Tar conclude: «Se il costo complessivo dello smaltimento è un dato fisso, ne consegue che eventuali misure incentivanti previste in favore dei Comuni virtuosi devono essere supportate dai consorziati meno virtuosi, la cui presenza nel Cosmari produce conseguenze negative anche a carico dei virtuosi. La mancata diminuzione dei quantitativi di rifiuto indifferenziato da abbancare in discarica determina la necessità per il Cosmari di reperire nuove discariche nel territorio provinciale e dove ciò è impossibile di stipulare accordi con altre province per smaltire i rifiuti al di fuori del territorio di competenza. in entrambi i casi ci sono dei costi aggiuntivi da sostenere ed è giusto che quei costi debbano essere supportati in maniera diversificata dai Comuni consorziati».