Segnale preoccupante della crisi economica e delle difficoltà, che incontrano in maniera crescente le famiglie a sbarcare il lunario, è il calo degli utenti e delle liste di attesa che si registra nei vari servizi a domanda individuale e che colpiscono indistintamente sia il settore
privato che pubblico. Nell’ambito sanitario, oltre al calo fisiologico che si registra ogni anno, dovuto al periodo estivo e vacanziero, si somma quello allarmante di una rinuncia agli esami di prevenzione, dopo è previsto il pagamento delle prestazioni o del semplice ticket, mentre rimangono stabili le richieste degli esenti, vedi ad esempio gli esami di laboratorio o le prestazioni odontoiatriche. Stessa musica per accedere a servizi sociali come ad esempio gli asili comunali e privati. Era una volta che la lista delle richieste si allungava a dismisura determinando malumori e difficoltà fra le giovani famiglie che si trovavano a dover affrontare la cura e l’assistenza del loro figlio quando entrambi erano al lavoro! Tempi d’oro, si dirà, quando la crisi non mordeva così duramente e il lavoro c’era, tanto che si era sentita l’esigenza di aprire in città due asili privati: prima il Covo dei Birichini e poi la Fiaba, proprio per venire incontro a queste esigenze. Vedere ora solo 32 domande in lista d’attesa per il nido comunale (nel passato si arriva a 70/80) fa effettivamente pensare a quanti genitori o nonni rimarranno a casa senza lavoro il prossimo settembre e provvederanno in proprio alla cura del bebè. Per questi 32 richiedenti ci sono a disposizione 17 posti al Nidotondo (struttura pubblica): 8 per i più piccoli (da 3 mesi ad 1 anno), 5 per i medi (1-2 anni) e 4 per i grandi (2-3 anni). Sono, invece, 87 le famiglie che si sono messe in lista per poter usufruire dei voucher (contributi comunali per l’integrazione della retta) per il prossimo anno scolastico per la frequenza del loro bimbo al nido, comunale o privato che sia: per loro sono già pronti 79 voucher di diversa entità in base al reddito Isee (4 sono esclusi e 4 sono in lista d’attesa). L’anno scorso erano state 96 le domande ricevute e 95 quelle ammesse. La Giunta, infine, assente l’assessore competente in materia Daniele Massaccesi, ha determinato anche il calendario del nido: si parte il 3 settembre prossimo e si chiuderà il 31 luglio, mentre è ancora da decidere le chiusure natalizie e pasquali.