Conferenza stampa ieri di Andrea Mentasti per annunciare ufficialmente le sue dimissioni da Presidente della Fondazione Ircer. Troppi ed inconciliabili gli impegni personali e di lavoro, ha confessato, per continuare ancora, dopo un anno, a ricoprire questo incarico. E’ per questo che, seppur a malincuore, ha rimesso il proprio mandato nelle mani del sindaco lasciando però un ente che è diventato un punto di riferimento per il territorio nel campo dell’assistenza agli anziani. Il bilancio di un anno di attività del nuovo cda, che vede la presenza oltre a lui di Paolo Tanoni, Giuseppe Casali, Alfredo Moretti, Amedeo Giorgetti, Elisabetta Leonardi, Cristiana Giovagnola, Andrea Sileoni e Giancarlo Biagioli, è stato presentato ieri nel corso di una conferenza stampa a cui era presente anche il sindaco Fiordomo. Il rammarico maggiore è per la sorte del patrimonio immobiliare dell’Ente e in modo particolare per le ex Clarisse, a Castelnuovo di Recanati, un macigno per il bilancio dell’Ente visto il profondo stato di degrado in cui versa. Ma è il consigliere, ed eminenza grigia degli Ircer, Paolo Tanoni (lui lo sponsor, un anno fa, della candidatura di Mentasti), a rivelare di proficui colloqui avviati da tempo dal Comune con la Fondazione Marche, di cui Tanoni è consigliere, proprio per lanciare un progetto pilota in tema di occupazione giovanile e di valorizzazione del patrimonio immobiliare. “La fondazione ha scelto due comuni, Recanati e Jesi, ha detto Tanoni, ai quali ha chiesto quali e quanti locali ed immobili hanno che non sono utilizzati e quante idee i ragazzi e i giovani imprenditori hanno. Se i ragazzi ci mettono le idee imprenditoriali e il comune ci mette gli spazi, la Fondazione ci mette i soldi.” Il dito è puntato anche sull’azienda agraria dell’Ente, un tempo foriera di introiti importanti ma oggi si regge a malapena sulle sue gambe. Risultati importanti, invece, sono stati raggiunti in tema di attività socio assistenziale con la creazione del primo reparto a Recanati per anziani con demenze: oggi nella casa di riposo è attivo un reparto residenziale di 20 posti letto, specializzato per il trattamento di patologie senili. Inoltre è stato creato un nuovo nucleo di 7 posti letto, gestiti a libero mercato, per soddisfare la domanda di quella parte di utenti che ha urgenza e non può attendere i tempi dell'Asur. Introdotta, infine, la figura di un coordinatore medico e potenziata l'assistenza infermieristica con turni rafforzati anche di domenica. Che succede ora all’Ente con le dimissioni del suo presidente? Nulla, è stato detto, perché i potrebbe andare avanti anche con otto consiglieri invece di nove. E per la presidenza si vedrà perché, pare, che non ci sia una gran corsa per presentare la candidatura.
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