Il Comune è in cerca di soldi per coprire il buco di bilancio. Lo fa tagliando su alcune spese storiche e favorendo nel contempo nuove entrate derivanti dall’Ici e dalla sanatoria edilizia. Il Comune pensa, infatti, di incassare almeno 137 mila euro in più dall’imposta sulla seconda casa e altre abitazioni (previsione 550 mila), 104 mila dal condono (in bilancio previsti 50.000) e 300 mila euro dalla chiusura delle pratiche di condono edilizio ancora pendenti. Definiti anche i tagli ai servizi per un importo complessivo di 350 mila euro così come già preannunciato a settembre in Consiglio Comunale all’atto dell’approvazione degli equilibri di bilancio. A farne le spese sono stati gli Ircer, a cui è stato depennato di netto il contributo previsto di 100 mila euro, il contestato fondo per il sostegno alla crisi economica-finanziaria per ulteriori 100 mila euro, il trasporto sia quello pubblico (meno 50 mila) sia quello organizzato con Avulss e Croce Gialla per 9 mila euro, il Cea, a cui verrà erogato non più il contributo previsto di 20.659 ma la metà, il servizio di assistenza domiciliare ad anziani e invalidi per 13 mila euro, le borse lavoro per l’inserimento di disabili (meno 3.906 euro), il sostegno linguistico agli stranieri (meno 15.500), i servizi per l’edilizia privata con un taglio di prestazioni di 40 mila euro e altri spiccioli fra la spesa legale, la colonia, i laboratori estivi e i servizi per il commercio. Il taglio servirà a fronteggiare il buco che si è creato in entrata con il mancato incasso di ben 790 mila euro da plusvalore da alienazioni (previsti 1.300.00) e di 101 mila euro per oneri di urbanizzazione incassati in meno (previsti 520 mila). a.t.;