Messi sta lavorando per allestire il presepe nella chiesa dell’Assunta

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Lavora ad un mobile che deve ultimare Leandro Messi e mentre raschia, leviga e soffia sul pezzo, sparge nell’aria una nuvola di buonissimo profumo di legno. Non solo competenza e abilità nella professione che svolge nella falegnameria di famiglia, ma arte. Un’arte che ha messo a disposizione di quella che è, per tutti i credenti, la Festa per eccellenza.

“Per me è sempre Natale!” mi dice sorridendo ed io gli rispondo che…sì, tra poco ci dovremo preparare a celebrarlo. In fondo il Natale è dietro l’angolo, come mi diceva il professore di Lettere in quel lontano primo giorno di scuola, per consolarmi delle vacanze appena trascorse.

Gioco forza chiedergli a che punto sia il progetto di spostare il suo presepe meccanizzato, donato alla città di Recanati, nella definitiva sede della Chiesa dell’Assunta. Un annuncio di cui, tempo fa, si è tanto discusso e che ha dato il via a non poche polemiche. Leandro ce le ricorda con dispiacere e vorrebbe l’accordo di tutti, anche di chi lascia fiori quotidianamente sulla maniglia della porta della Chiesina degli IRCER, in un gesto di silenziosa protesta alla scelta non condivisa.

Messi ci rassicura sulla possibilità di usufruire della Chiesa, certo diversamente da quanto fatto finora.

Le celebrazioni liturgiche per gli ospiti della Casa di Riposo si trasferiranno nell’ampia Sagrestia, come già è avvenuto talvolta in passato. Il presepe sarà collocato nella zona centrale e sarà lasciato libero il passaggio intorno, per poter ammirare le preziose opere d’arte sulle pareti che saranno adeguatamente illuminate.

Da pochi giorni, già parte dell’istallazione è stata trasferita dalla sede storica della Chiesa di San Vito.

Un lavoro lungo che richiede attenzione e passione, ma la passione proprio non manca al giovane recanatese e riesce a comunicarmela tutta mentre mi fa visitare la zona di casa dove ogni sera si rifugia.

È lì che lascia lavorare la fantasia, creando sofisticate meccanizzazioni e ambientazioni ancor più rappresentative che arricchiranno quelle già esistenti. Saranno nuovi personaggi e nuove storie a raccontarci e farci rivivere la festa più bella dell’anno.

Chissà, forse quel fiore infilato sulla porta della Chiesina verrà appoggiato definitivamente accanto alla Grotta di tutti i tempi.

 

Luciana Interlenghi

 

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