Metti una sera al PPI (Punto di Primo Intervento)..di Recanati.

Recanati. Il giorno 27/02/2013 ho dovuto accompagnare mia figlia al PPI di Recanati, perché necessitava di cure mediche immediate. Siamo arrivati al PPI alle ore 20.00, abbiamo seguito la prassi in uso e dopo poco il personale si è preso cura di mia figlia. Io e mia figlia abbiamo poi lasciato il PPI alle ore 23.20 circa.

Fermo restando la professionalità del personale Infermieristico e Medico che, in tempi certi hanno dato le giuste cure a mia figlia, in tutto questo tempo non ho potuto fare a meno di notare quanto fosse poco presidiato il nostro PPI.

Mi spiego meglio, ieri sera c’erano a presidiare il PPI 2 medici e 2 infermieri, di cui 1 medico e 1 infermiere a disposizione del 118 i quali a loro volta sono stati allertati per un trasporto urgente al vicino?.. Ospedale di Civitanova M., per cui in concreto a gestire le attività sono rimasti 1 medico e 1 infermiere, i quali tra esami clinici, urgenze, cure e quant’altro sembravano formiche impazzite e vi posso assicurare che il loro lavoro lo sanno fare.

In questo momento di disagio civile, con i tanti tagli che una politica becera ha portato nella sanità nazionale e con le mancanze di una classe politica regionale che invece di potenziare certi servizi, come lo sono i PPI, li depotenzia non investendo in quello che è un servizio primario per il cittadino.

Per fortuna mia figlia ha potuto risolvere il suo problema, ma io adesso con questa mia mi faccio carico anche delle istanze dei tanti cittadini che pur vivendo il disagio non riescono a far arrivare le proprie lamentele, per un servizio che sempre più spesso è gestito matematicamente e non affronta i problemi delle tante persone, moltissime anziane, che sofferenti per malattie di ogni genere, anche croniche, non troveranno più un punto di riferimento certo alle loro istanze.

Mi riferisco, non solo ai PPI, non tralasciando la precedente chiusura del reparto di Ostetricia ma anche alla chiusura del reparto di Medicina generale, dove era attivo un ottimo centro per Diabetici, i cui assistiti, per la maggior parte, di volta in volta sono stati dismessi dal su detto e accreditati presso i medici di base che, per quanto professionali, essendo oberati di lavoro per le migliaia di utenti, di sicuro non potranno gestire con l’attenzione che meritano, questi pazienti che prima erano seguiti assiduamente e adesso se non hanno un parente che li accudisce e quindi che si prende cura di loro si cureranno di meno o quanto meno non con la stessa frequenza e questo a lungo andare potrebbe essere un ulteriore danno per la collettività, in quanto sappiamo benissimo che la prevenzione costa meno delle cure ma mancando questa ci saranno sempre più persone, poi, che necessiteranno di controlli più costosi.

So che l’ospedale Santa Lucia, sarà destinato a diventare un parcheggio per anziani, lasciatemi passare la crudeltà di tale frase, ma ai restanti cittadini cosa sarà offerto in cambio? L’Ospedale di Civitanova M.?

Naturalmente per il momento mi astengo dal fare considerazioni sull’Ospedale di Civitanova M., di cui si potrebbe aprire un dibattito non tanto sulla professionalità del personale, ma sulla gestione dello stesso che, visto l’aumento di utenza a suo carico con la chiusura di diversi altri ospedali, non è in grado di gestire tale situazione e anche per questo ne avrei di cose da raccontare…..

P.S. So per certo che la persona trasportata all’ospedale di Civitanova M. avrebbe trovato ospitalità su una barella…



Carmine Ciotola

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