
Recanati. Nota dell’assessore Armando Taddei. La raccolta differenziata non è solamente un obbligo di legge, ma soprattutto un dovere civico e morale. La Legge, in attuazione delle direttive comunitarie sui rifiuti, ha fissato le percentuali minime di raccolta differenziata dei rifiuti urbani sul totale dei rifiuti prodotti, stabilendo per le Pubbliche Amministrazioni l’obbligo di attuazione della raccolta differenziata. Il mancato raggiungimento delle percentuali minime fissate (65% al 31/12/2012) comporta l’applicazione di un’addizionale del 20% del costo di conferimento dei rifiuti in discarica
Da anni siamo impegnati, di concerto con il Cosmari, in una forte campagna di educazione ambientale finalizzata alla presa di coscienza che ciò che viene prodotto quotidianamente nelle nostre case non è rifiuto, ma materia prima che, attraverso il recupero e il riciclaggio, si rigenera e continua il suo ciclo di vita. La raccolta porta a porta, a Recanati sin dal 2000, è l’azione concreta che ha, tra l’altro, titolato il nostro Comune quale “Comune Riciclone” anche nel 2012, con riconoscimenti a livello nazionale per la raccolta del legno.
I benefici economici del porta a porta sono evidenti: più aumenta la raccolta differenziata, più diminuisce la quantità dei rifiuti indifferenziati (RSU sacco giallo) da smaltire in discarica, vero balzello per tutti noi, al costo attuale di smaltimento di €.218,80 per tonnellata! Inoltre i materiali differenziati raccolti comportano a fine anno un rientro di risorse per il Comune.
Il sistema Cosmari ha comportato per i Comuni soci che la Tassa Rifiuti media pagata dai cittadini della Provincia di Macerata risulta essere tra le migliori sul territorio nazionale grazie all’elevata percentuale di raccolta differenziata raggiunta dall’intero bacino (71% contro la media nazionale del 32%). Ciò anche in quanto il Cosmari applica ai Comuni soci tariffe di smaltimento dei rifiuti in discarica modulate, per volontà dell’Assemblea dei Sindaci con metodo meritocratico favorevole per i Comuni virtuosi – quelli cioè che hanno superato nell’anno 2011 il 60% di raccolta differenziata, come Recanati – e penalizzante per gli altri.
Grazie alla raccolta differenziata, oggi assestata al 76%, l’Amministrazione Comunale per effetto dei meccanismi illustrati, ha potuto apportare una riduzione del 6,27% della Tassa Rifiuti (TARSU) 2011 per tutte le famiglie, riduzione mantenuta anche nel 2012. Quindi non è vero che non abbiamo risparmiato, ma abbiamo evitato l’aumento devastante subito dai comuni a noi vicini, considerando ad esempio che nello stesso periodo il Comune di Macerata, in importante ritardo nella raccolta differenziata, ha visto un incremento della tassa rifiuti di oltre il 30%.
Con l’istituzione dal 1° gennaio 2013 della TARES, tributo comunale sui rifiuti e sui servizi, si dovrà procedere all’applicazione puntuale della tariffa in termini di bontà o meno della raccolta dei rifiuti da parte delle famiglie: ogni famiglia pagherà in maniera diversa considerando, tra i parametri di calcolo, anche il volume dei rifiuti che produce (sacco blu e sacco giallo).
L’applicazione del microchip ai sacchetti blu e giallo è propedeutico alla fase di contabilizzazione dei rifiuti utile per il passaggio dalla vecchia tassa alla tariffa, in considerazione anche che il calcolo del nuovo tributo comunale si basa anche sui volumi di rifiuti prodotti da ciascuna famiglia.
Con il chip sarà quindi possibile risalire all’utenza coinvolta e, nel caso di conferimenti scorretti, si potranno apportare tutti i correttivi del caso: informare, spiegare e, infine, sanzionare.
Il costo del progetto chip incide minimamente su ciascuna utenza: se come intende Bartolomei, il progetto non portasse al Comune alcun beneficio, il costo annuo per l’implementazione del sistema pari a 117.000 euro, graverebbe su ciascuna famiglia per circa 14,00 euro. Ma al contrario, l’incidenza reale, prevista dal Cosmari su ciascuna famiglia sarà mediamente di 1 centesimo al giorno in quanto detti costi saranno compensati dalla riduzione del costo di smaltimento dei rifiuti in discarica (circa 86.000 euro).
Armando Taddei – Assessore del Comune di Recanati