misfatti in Israele

Dopo l’accoltellamento da parte di un paranoico religioso di alcuni partecipanti al Gay Pride,arriva la notizia della morte del piccolo Ali,bambino palestinese,avvenuta nel gravissimo attentato terroristico in un villaggio vicino a Nablus. Israele piange per l’accaduto,il popolo israeliano ha reagito con rabbia,il Premier Netanyahu sconvolto ha detto con rabbia: troveremo i responsabili con fermezza e con tutti i mezzi e strumenti a disposizione”. Israele, come sempre punirà severamente gli assassini come sempre a fatto,dimostrando ancora una volta che è una Nazione democratica in cui vige uno stato di diritto e tutela per tutti i cittadini.

Tutto questo non avviene da parte palestinese,nessuno muove un dito quando vengono assassinati,bruciati israeliani,ebrei giovani,meno giovani,comprese bambine di 3 mesi e 3 anni,anzi scendono nelle piazze e si lasciano andare a urla di gioia , a distribuire dolci e a fare gimkane con le auto,addirittura alcune squadre di calcio portano i loro nomi.

Abu Mazen che rende eroi e martiri gli assassini di ebrei,non ha il diritto di parlare. MI AUGURO ardentemente che il sangue non continui a chiamare sangue.

 

 

 

 

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