Montali, ricorda come la caduta della sua amministrazione e la successiva campagna elettorale sono state proprio finalizzate a poter “dare compimento a questo mega progetto che comunque impatta moltissimo sul territorio portorecanatese e parliamo di 34 ettari di collina, tutelata dal punto di vista paesaggistico”
“Quello che è stato presentato in consiglio comunale in pratica è una riedizione della vecchia variante del 2013. Devo dire che è atto ancora più carente dal punto di vista della motivazione dell'interesse pubblico rispetto alla sentenza del Consiglio di Stato. Quindi io mi aspettavo, leggendo così un po' le carte e comunque ascoltando quelle che sono state le interviste rilasciate, una motivazione dal punto di vista pubblico più forte, ma in realtà io ho letto e ho visto, ho ascoltato anche il sindaco parlare di questa variante in maniera così superficiale, approssimativa che io chiedo se si stia rendendo conto della variante e dell'atto amministrativo che sta portando avanti.
“Se prima nel 2014 c'era da valutare il fattore anche idrogeologico che interessava quella localizzazione, diciamo che dopo le modifiche che ci sono state da parte dell'Autorità di Bacino, il rischio idrogeologico, il rischio frana in quella zona addirittura si è aggravato.”
Montali interviene anche sulla Coneroblu e la scarsa chiarezza dell’accordo con il Comune e dei suoi impegni anche riguardanti la chiusura di qualsiasi contenzioso aperto.
Infine parla del Pd che si presenta su questo tema diviso dopo la nomina della nuova segreteria. “ Città mia, la lista diciamo così che ha supportato il Pd all'ultima competizione elettorale in consiglio comunale ha sostenuto anche con forza la sua contrarietà al Burchio, quindi in linea anche con quello che sostiene il resto dell'opposizione. Ciò che invece indebolisce adesso anche quel fronte a mio avviso, in consiglio comunale, è la nuova nomina del segretario politico del circolo del Pd a Porto Recanati, che è dichiaratamente una persona che è vicinissima, direi un uomo di fiducia dell'attuale vicesindaco e che quindi anche sul Burchio ha una posizione diversa, diametralmente opposta rispetto a quella di Città mia, espressa in consiglio comunale.
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