Montanini fa arrossire la platea del Persiani. Autorità imbarazzate per la sua performance

Eppure lo conoscevano, si potrebbe dire! Giorgio Montanini, il comico fermano, non nuovo a spettacoli abbastanza dissacranti e con un linguaggio non certo da educande, non si è risparmiato l’altra sera quando è salito sul palco del Teatro Persiani per l'evento conclusivo del progetto "SeeMC-Obiettivo giovani" che porta la prestigiosa firma della provincia di Macerata e di 7 Comuni (Recanati, Macerata, Camerino, Civitanova Marche, Corridonia, Porto Recanati e Tolentino). Anche il vice sindaco di Recanati, Antonio Bravi, si è sentito in dovere di parlare a quattr’occhi con l’artista il cui contratto, comunque, tiene a dirci Bravi, è stato firmato e sarà pagato dall’Amministrazione provinciale. Insomma una performance, quella di Montanini, non da tutti apprezzata, anzi che ha creato non poco imbarazzo soprattutto fra le autorità e non solo quelle. E’ accaduto pure che già a metà spettacolo uno dei premiati, il titolare di un’azienda di Monte San Martino che produce mele, chiamato in causa dal comico, ha abbandonato il teatro con un gesto di stizza nei suoi confronti, subito seguito da qualche altra persona. Non si è salvato nessuno dalle grinfie di Montanini che la domenica sera su Rai 3 conduce la trasmissione di satira “Nemico Pubblico”: da Padre Pio alla politica ce n’è stata per tutti. “A dire il vero è stata un’ora e mezzo di spettacolo un po’ pesante, commenta Antonio Bravi, vice sindaco di Recanati, con un linguaggio estremamente forzato e scurrile. Alla fine l’ho aspettato e ci ho parlato per dirgli che, al di là della satira, che io apprezzo così come il coinvolgimento del pubblico nello spettacolo, se sei bravo potresti avere successo anche usando un linguaggio un po’ più accettabile.” Paternale che non si sa quanto potrà far breccia nel comico. “Nessuno si scandalizza, insiste Bravi, ma ritengo che non sia necessario forzare così sulle parolacce. Vedo spesso Crozza in televisione, che magari una parolaccia ogni tanto ce la mette pure lui, ma il suo spettacolo è tutt’altro rispetto a quello di Montanini che per il 90% era fatto solo di parolacce. Di Recanati erano poche le persone presenti e sicuramente quelle che erano venute lo hanno fatto sicuramente perché lo conoscevano. E’ intervenuto allo spettacolo anche l’assessore provinciale Leonardo Lippi che, come me, non conosceva affatto Montanini. Io credo che uno spettacolo pagato da un ente pubblico poteva essere certamente di diverso tenore.” 

 

 

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