Moretti critica Patrizietti e minaccia querele contro chi denigra l’operato degli Ircer

Si dice profondamente deluso dal punto di vista umano Alfredo Moretti, presidente della Fondazione Ircer, per la decisone assunta dal geologo Mirco Patrizietti, ex consigliere nientemeno dello stesso ente, di adire a vie legali, chiedendo un risarcimento di circa 30 mila euro, per una perizia geologia da lui eseguita nel lontano 1998 e finita, senza minimamente avvertire il professionista che l’aveva redatta, negli elaborati tecnici per ottenere un finanziamento dalla Regione Marche di un milione di euro per il recupero della scuola B.Gigli chiusa dal 2009. Una storia bollata da Moretti come frutto di ripicche personali e di strumentalizzazioni politiche. “Pur non volendo entrare direttamente in questa storia mi è dispiaciuto molto, confessa, che ripetutamente siamo stati chiamati in causa come Fondazione Ircer. Sulla questione sollevata da Patrizietti a me, precisa Moretti, è dispiaciuto soprattutto dal punto di vista umano, è una cosa che mi delude profondamente perché mi da l’impressione di un meccanismo ad orologeria: se tu vuoi segnalare un’incongruità che è stata fatta la segnali ma non è che vai a chiedere un rimborso economico. La sensazione è quella di un atto di ripicca verso qualcuno che ha agito in buona fede. A me l’aspetto legale interessa poco anche se poteva essere chiuso con estrema facilità, bastava parlarne. Siamo entrati, commenta ancora Moretti, dentro un calderone che non ci vedeva propriamente protagonisti e ci ha tirato dentro uno che ha fatto anche parte precedentemente del consiglio di amministrazione della Fondazione.” I puntini sulle “i” Moretti li mette anche nei confronti del consigliere di minoranza Simone Giaconi avvertendolo che “se queste cose dovessero persistere dovremmo adire alle vie legali. Giaconi, denuncia Moretti, ha messo in discussione la professionalità di gente che lavora con serietà, rispettando i parametri che ci vengono imposti dalla normativa e cercando di migliorare le prestazioni svolte. Mettere in discussione la professionalità di chi opera là dentro, in condizioni di difficoltà oggettiva, solo perché dietro bolle qualcosa dal punto di vista politico è veramente fuori luogo, credo che questo sia diffamante ed io non l’accetto. Voglio spiegare in maniera categorica che l’assistenza agli anziani è il nostro primo compito e lo scopo della nostra Fondazione e su questo non intendo transigere: le battute e le battutine o le illazioni sono veramente fuori luogo.”

;

Lascia un commento