Movimento 5 Stelle e la sicurezza delle scuole a Recanati: quanti certificati che non si trovano!

Sono sicure e con tutte le certificazioni a posto le scuole recanatesi? A nutrire qualche dubbio è Susanna Ortolani, consigliere comunale del Movimento 5 stelle che con il suo gruppo ha organizzato nei giorni scorsi un incontro pubblico con l'architetto Giacomo Manni e due rappresentanti del Comitato Scuole Sicure Italia per fare il punto della situazione sulla sicurezza delle scuole cittadine. Ad una sua precisa richiesta di documenti il dirigente dell’UTC gli ha risposto che ci sono non poche difficoltà a reperirli perché risalenti nel tempo, non tutti in possesso dell’Amministrazione ma di altri Enti come il Genio Civile o l’Asur e, in più, l’archivio comunale si trova ancora all’interno del Palazzo oggi dichiarato inagibile.

“L’incontro pubblico, spiega la Ortolani, serviva per dare informazioni alle famiglie che al tempo delle scosse di terremoto avevano manifestato molti dubbi e più volte mi avevano contattata."

Ortolani le mani sul fuoco sulla sicurezza delle scuole recanatese non ce le mette certo. “A settembre avevo chiesto se erano state fatte le verifiche di vulnerabilità sismica in base alla legge del 2003: una legge la cui attuazione è stata prorogata sino al 2016. Volevo vedere i documenti per tranquillizzare i genitori e con l’occasione avevo chiesto anche i certificati antincendio e altri adempimenti obbligatori per legge.” Dal Comune si risponde che ci sono per la scuola Gigli nel complesso di Sant’Agostino e per palazzo Venieri mentre per San Vito “tali documenti non sono reperibili in quanto edificio storico da sempre a destinazione scolastica.” “Questo è assurdo, ribatte la Ortolani: sono scuole e debbono sottostare alla normativa uguale per tutti."

Il dirigente Paduano nella sua nota precisa anche “l’Amministrazione ha già avviato le verifiche di vulnerabilità sismica presso la scuola Lorenzo Lotto e le indagini diagnostiche per le verifiche sui solai della media Patrizi e della scuola di Castelnuovo. Inoltre nel bilancio 2017 sono previsti appositi fondi per il completamento delle indagini diagnostiche su queste scuole e, sulla base delle risorse assegnate, si avvieranno ulteriori indagini e verifiche di vulnerabilità sui restanti plessi scolastici.” “Quindi, conclude la Ortolani, tutto ciò significa che non ci sono anche se erano obbligatori entro il 2016. Andavano fatte per legge e in 7 anni non è stato fatto nulla. In base a quali criteri allora le scuole sono state riaperte? Sulla base delle famose schede Aeres che in realtà sono delle valutazioni puramente visive in cui il tecnico abilitato verifica che non ci siano danni profondi. Queste schede ti fanno presupporre che è verosimile che, se ci fosse un’altra scossa della stessa intensità, l’edificio non collassa. Allora io mi chiedo: le scuole sono sicure?”

 

 

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