MOZIONE CONTRO LE TRIVELLE IN REGIONE-RISULTATI.

Quello che tutti speravamo non è successo, la politica degli idrocarburi continuerà il suo corso. In Regione la votazione sulla mozione presentata dai consiglieri del M5S, per fare uscire Recanati dal programma trivellazioni non è passata. Quattordici consiglieri hanno votato contro la mozione, e ci sembra trasparente fare i nomi di questi 14 e la loro appartenenza politica, per fare conoscere chi vuole le trivelle anche contro il volere dei cittadini: BIANCANI ( PD) – BORA ( PD) – BUSILACCHI ( PD) – CERISCIOLI (PD) – CESETTI (PD) – GIACINTI (PD) – GIANCARLI (PD) – MASTROVINCENZO (PD) – MINARDI (PD) – RAPA (UNITI PER LE MARCHE) – SCIAPICHETTI (PD) – TALE’ (PD) – TRAVERSINI (PD) – URBINATI (PD) –

Guarda caso 13 su 14 sono del PD come del PD è il nostro sindaco. Per dovere di cronaca potrete notare che sulla lista, non è presente il nome del consigliere recanatese Luca Marconi (UDC), non perché ha votato a favore ma perché era assente alla votazione, mostrando così un disinteresse ai problemi che coinvolgono la sua stessa cittadina. Forse una assenza ad hoc per evitare di prendere una posizione precisa e sottrarsi quindi a critiche, certo della decisione che avrebbero preso i suoi alleati di partito.

Unico punto consolatorio è la possibilità di rimandare di sei mesi le trivellazioni, ma più di essere contenti per questo fatto meramente consolatorio, tanto per dire quello che pensiamo, è la solita politica di attesa per stemperare le tensioni per poi dare corso al tutto, sperando nell’effetto oblio, una malattia di cui tanta gente è affetta. La vera rivoluzione energetica, non è legata alla vecchia concezione di sfruttamento dei giacimenti petroliferi, ma va oltre questo concetto, per orientarsi verso concezioni energetiche che hanno già una applicazione limitata ed ostacolata da sempre, dalle società petrolifere e dai poteri forti che influenzano le politiche governative, che vedrebbero diminuire i propri guadagni, a discapito di energia pulita, ecologica, rinnovabile, alternativa. Fonti alternative come eolica, geotermica, idroelettrica, idrogeno, fotovoltaico, sono le nuove frontiere energetiche su cui puntare, progetti di auto ad idrogeno ed elettriche per diminuire gli effetti serra e farci respirare aria più pulita sono state lasciate nel cassetto per troppo tempo, proprio a causa di queste pressioni oligarchiche; e se stanno timidamente vedendo la luce affacciandosi solo ora alla ribalta, è grazie anche alla presa di coscienza di sempre più persone che non sono più disposte ad accettare imposizioni che hanno odore speculativo a discapito del naturale evolversi dei tempi.

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