Una brutta storia di burocrazia insensibile per una coppia di coniugi, Leandro De Pasquale, 65 anni, e sua moglie Patrizia Pocognoli di 56 anni, entrambi residenti a Porto Recanati, difesi dall’avvocato Ferdinando Manzotti di Loreto.
La vicenda inizia nel luglio scorso quando, per un debito di circa 3.000 euro (che nel frattempo si è lievitato a 4.201 per spese legali e interessi) la coppia di coniugi vede pignorati tutti i loro beni, compresi i soldi che hanno nei loro conti correnti di Poste Italiane, uno aperto presso la sede di Loreto, intestato all’uomo, e l’altro nella sede di Porto Recanati intestato a sua moglie di cui, però, il marito è cointestatario.
Il giudice dell’esecuzione stabilisce per loro il pignoramento del quinto dello stipendio sino a copertura del debito lasciando liberi il resto dei soldi. Ma Poste Italiane non ci sente proprio e in tutto questo tempo non ha permesso mai ai due coniugi di poter disporre dei loro soldi nonostante due diffide da parte del legale dei coniugi, la prima il 24 ottobre e l’altra l’11 novembre, e due querele nei confronti dei direttori delle due sedi di Poste Italiane di Loreto e di Porto Recanati.
In attesa della decisone del Tribunale di Macerata, a cui l’avvocato dei due coniugi ha avanzato reclamo nei confronti della decisione del giudice di non accogliere un provvedimento d'urgenza, avanzato dallo stesso legale, nonostante l'estrema gravità della situazione venutasi a determinare, come passeranno il Natale?
nella foto il legale, l'avv. Ferdinando Manzotti di Loreto
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