Il modo più bello per ricordare nostro fratello Silvino Guzzini è quello di aiutare i ragazzi della cooperativa sociale la Ragnatela a cui teneva tanto e voleva un mondo di bene. Parole toccanti pronunciate dalle due sorelle di Silvino, Teresa e Gabriella, che ieri pomeriggio hanno fatto visita alla cooperativa, insieme al nipote Matteo che è stato sempre vicino allo zio sino alla morte, facendo una sorpresa ai ragazzi disabili, che lavorano in questa realtà, consegnando loro un contributo di 20.000 euro. Silvino, hanno detto, è morto nel giugno scorso e siamo sicuri di aver esaudito un suo desiderio consegnandovi questo contributo per la vita della cooperativa. Un gesto che i ragazzi hanno ricambiato con una pergamena che ricorda il loro grande benefattore (per tre anni presidente dell’associazione onlus) sulla quale hanno posto le loro firme. Silvino Guzzini si è sempre battuto perchè la cooperativa non si arrendesse a causa di difficoltà economiche aiutandola in qualsiasi modo. Oggi questa preoccupazione è passata nelle mani del neo presidente Elio Piccinini e dei suoi più diretti collaboratori impegnati a trovare risorse ma, soprattutto, commesse di lavoro che permettano ai 45 ragazzi disabili e ad altri 15 soci-lavoratori di continuare a tirare avanti questa bella realtà. Per sopravvivere, dice il presidente, abbiamo bisogno di almeno 100 mila euro annui mentre riusciamo a malapena a coprire le spese per un 60%. Eppure vantiamo una buona produzione artigianale di bomboniere, di confezionamento ed assemblaggio di prodotti per conto terzi, di articoli da regalo e, soprattutto, dell’attività di una moderna tipografia. Ciò che manca, forse, è quello di farsi meglio conoscere sia da parte di privati che delle istituzioni che dovrebbero cogliere l’importanza sociale di dare una mano alla cooperativa.
23.11.2009 Aleandro Tubaldi
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